

Riceviamo e pubblichiamo:
Come ogni anno a ferragosto leggiamo resoconti di una Viterbo deserta in cui mancano “oasi” per i turisti. Noi abbiamo aperto, come l’anno scorso e ci siamo resi conto, dopo la mattinata infruttuosa, che non era il caso di insistere nel pomeriggio. Se è comunque vero che i bar aperti non erano tantissimi, dobbiamo dire che erano certamente aperti quello in via Garibaldi, quello a piazza Fontana Grande e in piazza del Comune ma non crediamo fossero gli unici e riteniamo fossero sufficienti per soddisfare il numero di visitatori piuttosto esiguo.
Stravagante la tesi secondo cui mancano i turisti perché i negozi sono chiusi, non c’è a Viterbo una via Montenapoleone che possa costituire una attrattiva turistica. E’ il quartiere medioevale ed il centro storico tutto che dovrebbe attirare gente, sono i prodotti tipici e l’artigianato che dovrebbero catturare l’attenzione del turista. Poi, certamente, una volta in città, tutti quanti uno sguardo ai negozi lo danno volentieri…
Non può ricadere solo sui commercianti l’onere di “intrattenere” i turisti. Sono tutti i viterbesi che devono fare la loro parte se vogliono che l’ospite venga volentieri e poi ritorni. Non si può certo colpevolizzare un commerciante se preferisce andare al mare a ferragosto. Dovrebbe tenere aperto con la prospettiva di incassare cifre al di sotto dei 100€? Questo è successo a noi (ostinati) nei giorni compresi tra il 14 e 16 agosto, sia del 2009 che del 2010.
La promozione del territorio è ancora ben lontana dal produrre risultati soddisfacenti, sono pochi i turisti che arrivano da noi e solo una minima parte di loro sa cosa potrebbe trovare di “tipico” da portare a casa. Quindi c’è tanto, ma proprio tanto da fare da parte delle istituzioni preposte alla promozione della Tuscia, alla conservazione delle risorse culturali e naturalistiche, alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a far diventare anche Viterbo una città “accogliente”.
Speriamo che finalmente Viterbo tutta si decida ad affrontare la questione del turismo in maniera concreta, potrebbe essere una risorsa importante tutto l’anno ed è incomprensibilmente trascurata. Non c’è solo Santa Rosa.
Massimiliano Forieri
Ejelo s.a.s.