

Al Presidente della Giunta Regionale del Lazio
Ai Consiglieri Regionali del Lazio
Al Direttore Generale AUSL Viterbo
Agli Organi di Informazione
LL.SS.
Con ripetute note questa organizzazione sindacale, ha portato all’attenzione delle SS.LL il problema relativo ai rapporti di lavoro precario, istaurati nel corso di questi anni nel pubblico impiego ed in particolare con la AUSL di Viterbo.
Il 29 dicembre 2010, presso la sede della Presidenza della Regione Lazio, è stato stipulato e sottoscritto dal Presidente della Regione e dai Segretari Regionali dei Sindacati CGIL FP – CISL FP – UIL FPL – FIALS/CONFSAL – FSI – UGL SANITA’, l’Accordo per la definizione delle procedure finalizzate al superamento del lavoro precario e la valorizzazione delle esperienze lavorative e professionali negli Enti Sanitari.
Crediamo che la strada intrapresa con il citato accordo, sia quella che ci può portare, attuando tutte le procedure previste in tempi brevi, ad una netta e sostanziale riduzione del fenomeno, o meglio, di una “piaga” che di fatto, si trascina da troppi anni e per la quale, molti giovani e meno giovani pur di non perdere il lavoro, sopportano pericolose situazione di stress, continuando a lavorare anche in stato di malattia, abusando di farmaci per restare efficienti ed esponendo a gravi rischi la propria salute.
Come abbiamo già segnalato, nella AUSL Viterbo ci sono tra medici, infermieri e tecnici, 225 lavoratori precari, che garantiscono servizi essenziali ed in relazione agli attuali posti vacanti in pianta organica, circa 80% (66 medici, 78 infermieri ,34 tecnici) potrebbero essere stabilizzati a breve termine.
Inoltre, ricordiamo che nella AUSL Viterbo, ci sono anche 141 lavoratori (tecnici-amministrativi) che operano in servizi esternalizzati (CUP,Centralino, Punti Informativi ecc.) alcuni anche da oltre 10 anni e che, come è già stato ampliamente dimostrato, sono costati e costano alle casse regionali , molto di più come lavoratori esternalizzati che come dipendenti della AUSL .
La procedura avviata dalla AUSL Viterbo di stabilizzazione, pare che attualmente abbia trovato alcuni ostacoli nei vari uffici della Regione Lazio e non si comprende ad oggi, quali sono gli impedimenti che non permettono alle AA.UU.SS.LL. laziali, che hanno le carte in regola come quella di Viterbo, l’indizione dei relativi concorsi pubblici.
Per quanto ci riguarda, riteniamo che il problema del precariato, abbia ormai una esclusiva valenza politica e che in tale sede deve essere risolto, per questo la scrivente organizzazione sindacale, auspica l’autorevole intervento dei consiglieri regionali affinché si possa sollecitare gli uffici regionali, nella applicazione dell’accordo citato e si proceda alla indizione dei concorsi pubblici, con la riserva dei posti previsti per i lavoratori da stabilizzare.
Con osservanza
Il Segretario Provinciale
(Vittorio Ricci)