

VITERBO - "Sono molto onorato di trovarmi in questa bellissima città, l'essere stato trasferito qui mi rende molte felice". Sono queste le parole con cui il nuovo Questore di Viterbo, Gianfranco Urti, si è presentato questa mattina nel suo primo giorno di lavoro. Originario di Salerno e proveniente da Terni, il nuovo Questore ha preso il posto di Raffaele Micillo, trasferito a sua volta a Pisa.
All’età di 23 anni Urti è entrato in Polizia come Commissario svolgendo servizio prima alla questura di Venezia e poi a quella di Napoli, dove ha diretto Commissariati di frontiera come Afragola e Torre del Greco. Trasferito poi alla questura di Roma ha svolto per quattro anni le funzioni di Capo del personale, gestendo 6800 agenti e 600 impiegati civili. E' stato poi nominato questore di Terni, incarico che ha ricoperto per quattro anni, ricevendo molti riconoscimenti.
La collaborazione sembra essere il cavallo su cui il nuovo questore vuole puntare: più volte, infatti, ha ribadito la volontà di avere uno stretto contatto sia con i cittadini che con le istituzioni. "E' necessario ascoltare la gente - ha detto Urti - le loro esigenze, i loro malesseri, in modo da poter agire tempestivamente senza mai arrivare ad alcun tipo di degenerazione". Già come segno di avvicinamento fra l'istituzione Polizia e la cittadinanza un primo gesto sarà di lasciare il cancello centrale della Questura aperto almeno durante la mattinata ed in seguito è previsto un servizio di volante su moto. Servizio di prevenzione e controllo del territorio sono gli obiettivi principali da perseguire, ma Urti si è detto sicuro che il suo lavoro a Viterbo sarà più che positivo visto anche il forte senso civico che ha già potuto riscontrare nei cittadini. "Qui c'è un clima ideale per lavorare e bisogna farlo con umiltà, serietà e nel silenzio, perché una buona Questura non deve parlare troppo" ha concluso Urti.