

Riceviamo e pubblichiamo:
La recente tragedia della scomparsa dell'airbus di Air France ci ricorda la
crescente frequenza di incidenti aerei.
L'ormai continuo susseguirsi di appelli per ridurre le emissioni di gas
serra, principale fattore del surriscaldamento globale del clima che sta
portando il pianeta al collasso.
Due vicende che interpellano la coscienza di ogni persona.
Occorre ridurre le emissioni di gas serra.
Occorre ridurre il trasporto aereo, non solo perche' alle emissioni di gas
serra contribuisce in rilevante misura, ma anche per molti altri motivi, tra
cui la difesa della salute, della sicurezza e della qualita' della vita
delle persone.
In questo contesto si puo' e si deve cominciare da Viterbo: respingendo
definitivamente la proposta insensata ed illegale del mega-aeroporto
nell'area archeologica e termale del Bulicame.
Un mega-aeroporto nocivo e distruttivo che devasterebbe irreversibilmente
beni ambientali e culturali preziosi ed insostituibili; un mega-aeroporto
che devasterebbe l'economia viterbese massacrando anche l'agricoltura ed
impedendo la valorizzazione del termalismo; un mega-aeroporto che
aggredirebbe la salute, la sicurezza e la qualita' della vita dei cittadini;
un mega-aeroporto che provocherebbe un colossale sperpero di soldi pubblici
per un'opera a danno dell'intera comunita' e a vantaggio solo di una
ristretta cerchia di speculatori senza scrupoli; un mega-aeroporto che viola
scandalosamente le leggi vigenti.
Opponiamoci al mega-aeroporto a Viterbo.
Impegnamoci per la riduzione drastica e immediata del trasporto aereo.
Solidali con la popolazione di Ciampino che gia' subisce un criminale
avvelenamento; con la popolazione di Fiumicino minacciata da un'ulteriore
espansione dello scalo; con la popolazione di Frosinone minacciata anch'essa
dall'insensato e illegale intento di realizzare un mega-aeroporto in un'area
gia' bisognosa di un forte risanamento ambientale.
Solidali con l'intera umanita' presente, e con le generazioni future che
hanno diritto ad un mondo ancora vivibile.
L'associazione "Respirare"