

ll Festival “Paesaggi di Suoni”, nato nel 2004 da un'idea di Mario Crispi e realizzato fin dalla prima edizione a Tuscania, è una manifestazione prevalentemente a carattere musicale che cerca di coinvolgere i luoghi in cui viene realizzata cercando una simbiosi tra i progetti artistici e i paesaggi fisici e sonori.
La 4a edizione di Paesaggi di Suoni, si avvale della sinergia venutasi a creare con l'Associazione Culturale Tuscania d'Arte, che all'interno del programma di attività culturali del progetto “01017-Supercinema Officine Culturali”, ha previsto anche il supporto economico-organizzativo del Festival. Si prevede pertanto un rafforzamento della filosofia del festival che veda integrati luoghi, forme artistiche ed operatori in una fruizione consapevole dei beni culturali orientata verso il mondo sonoro, musicale ed acustico.
Nasce pertanto l'idea di una serie di concerti di musica sinfonica, di installazioni sonore ed allestimenti acustici, di concerti di musica ambient e di vari generi, di performances sonore e di solisti, di musica ed immagini provenienti dal mondo del cinema. “Paesaggi di Suoni”, considera pertanto le vocazioni innate di Tuscania, ponendo particolare attenzione ad alcuni aspetti del mondo sonoro, dove il concetto di “suono” al di là della “musica” come espressione artistica é applicato a varie forme e livelli. Con questo approccio sono quindi affiancati generi musicali e forme espressive diverse e apparentemente molto distanti tra loro, accomunate non solo dal luogo ma anche e soprattutto attraverso la loro pregnanza artistica vissuta in simbiosi con gli “scorci” che la città etrusca e medievale possiede. L’acustica della Basilica di San Pietro può continuare ad accogliere, come lo è stato spesso, sinfonie e concerti di musica classica o acustica di qualità, così come l'anfiteatro di Parco di Lavello offre un panorama mozzafiato come sfondo per concerti e performances.
I percorsi sonori, inoltre, non saranno solamente quelli che si potranno ascoltare attraverso la diversificazione delle proposte artistiche, ma anche attraverso gli itinerari d’ascolto dei “luoghi”, come ad esempio l’itinerario dell’acqua o del vento, intese come vere e proprie mappe multisensoriali da seguire e da percepire, per passare poi ad una fruizione dei luoghi di ritrovo coordinati a livello sonoro. O anche la mappatura della musica diffusa nei locali dove poter ascoltare varie generi musicali tematici.