

VEJANO - “Prima di tutto il Borgo”. Caterino Donati, sindaco di Vejano, a distanza di otto mesi dall'insediamento della sua Amministrazione traccia un primo bilancio. Che, è chiaro ed evidente non può prescindere dalla parte antica del paese a sud di Viterbo.
“Uno dei nostri obiettivi primari – ha continuato il sindaco, che vanta una lunga militanza in Comune - è rappresentato dal recupero e dalla valorizzazione del nostro borgo. Ci sono tracce in esso di ben quattro epoche diverse. Ci sono dei resti addirittura di un insediamento (i cui riscontri sono custoditi presso il Museo comunale di Barbarano) risalente tra il XVII e il XIII secolo A.C. Per noi, come si vede, il borgo rappresenta un vanto oltre che un gioiello storico-architettonico da valorizzare, assolutamente”.
Non sarà un compito facile quello di recuperare in toto il borgo. E questo il sindaco lo sa bene.
“Sappiamo – ha continuato Donati – che sull'area sono presenti molteplici proprietà, la cui individuazione ed i successivi eventuali, accordi, saranno molto difficili. Ma noi lo abbiamo messo nel programma e quindi, in un modo o nell'altro, lo porteremo a compimento”.
Altro aspetto a cui il sindaco - agente di commercio in pensione – tiene in particolar modo è il cambiamento del concetto culturale che la sua amministrazione, insediatasi nel giugno scorso, deve perseguire nei confronti dei rapporti della popolazione.
“A mio modo di vedere – ha puntualizzato Donati – la nostra amministrazione si deve interfacciare in modo diverso. Occorre sensibilizzare ed incentivare questo cambiamento culturale. Stop agli interessi di parte, agli interessi personali. Via libera alle esigenze ed ai problemi della collettività. Noi siamo dalla parte dei cittadini, dei loro bisogni. E' difficile da far capire, ma sia con le nostre attività e progetti che con il dialogo e la nostra presenza sul territorio tra la gente sono sicuro che questo stato di cose si realizzerà”.