ANNO 27 n° 268
"Quel volontario mi violentò", a giudizio operatore della Caritas

VITERBO - Violentata da un operatore della Caritas. Mariola Michta, la polacca che, insieme al compagno è in cella per il delitto Rizzello, è oggi parte offesa in un processo che vede, come imputato, un volontario della struttura umanitaria.

La donna, secondo la versione accusatoria, nel periodo compreso tra l'aprile e il marzo di due anni fa, sarebbe stata oggetto di pesanti comportamenti da parte dell'uomo, che però nega con forza ogni addebito.

O fatti, così come sono stati ricostruiti dagli inquirenti, avrebbero avuto come teatro proprio la Caritas.

E proprio la responsabile della struttura, insieme ad alcuni operatori, sarà tra i testimoni chiave del processo.

Il difensore dell'imputato, Walter Pella, ha prodotto il registro delle persone che, all'epoca, furon o annotate alla Caritas.

Né in quel periodo, né nei mesi precedenti o successivi vi sarebbe traccia della presenza della Michta alla Caritas.




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