

di Alessandra Pinna
VITERBO – Si scava e si continuerà a scavare a Valle Faul, teatro del ritrovamento archeologico avvenuto qualche giorno fa durante i lavori che si stanno svolgendo nella zona sottostante il Palazzo dei Papi. Lavori che fanno capo al progetto Plus e che ruotano intorno alla valle, dove è prevista la realizzazione di due ascensori e altri spazi dedicati ai servizi turistici.
Un ritrovamento così importante da far piombare nella tarda mattinata di oggi il soprintendente ai Beni archeologici per l’Etruria meridionale Valeria d’Atri. Che ha effettuato un sopralluogo del cantiere insieme all’assessore ai Lavori pubblici Raffaela Saraconi, l’ingegnere del Comune Dello Vicario e le archeologhe Tatiana Patilli e Livia Tirabassi, che si occupano in particolare della supervisione dal punto di vista prettamente archeologico.
‘’Il cantiere archeologico è all’inizio. – ha commentato la sovrintendente d’Atri all’uscita del cantiere - Queste strutture stanno emergendo adesso, quindi tante cose non si possono puntualizzare. Si tratta di capire bene, continuando lo scavo, di che cosa parliamo’’.
Moderno e antico possono coabitare. ‘’E’ la cosa più difficile per chi fa tutela – ha spiegato la sovrintendente – Prima bisogna avere contezza di quello che si ha di fronte, non solo dal punto di vista dimensionale, ma anche dal punto di vista storico e archeologico. A quel punto – ha proseguito – con tutti gli elementi certi, si può rimodulare l’opera moderna in considerazione della valorizzazione delle presenze antiche. Questa è una delle sfide più importanti. L’Amministrazione comunale, con la quale la Sovrintendenza collabora, non solo per questo cantiere ma anche per quello a Palazzo di Vico (anche questo rientra nei progetti del Plus ndr) sta lavorando perché queste due realtà, l’antica e la moderna, riescano a compenetrarsi in maniera paritaria, senza che ci sia la prevaricazione di una sull’altra’’.
Ad avviso della sovrintendente, proprio perché lo scavo è agli inizi, è ancora troppo presto per sbilanciarsi su quanto è stato ritrovato. ‘’L’unica cosa certa è che si tratta di strutture antiche. – ha spiegato - Per il momento abbiamo elementi rinascimentali, anche se questo non vuol dire che non vi siano elementi più antichi’’.
Adesso le mura saranno ovviamente oggetto di attenta valutazione da parte della soprintendenza. Ma il segnale che quei ritrovamenti non sono di poco valore è arrivato proprio oggi, con la presenza della sovrintendente sullo scavo.