"Siamo pronti a sfidare la crisi"
“Dallo stato di salute dell’imprenditoria giovanile italiana alle potenzialità occupazionali dell’artigianato fino ai problemi di accesso al credito”.
Questi ed altri ancora i temi affrontati in occasione dell’Assemblea nazionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato tenutasi dal 6 al 7 marzo al Convitto della Calza di Firenze.
“Sfidare la crisi”: è il grido di allarme con cui il Presidente Marco Colombo ha aperto una delle tre tavole rotonde organizzate nelle due giornate, palcoscenico di innumerevoli e importanti interventi tra i quali: il Ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta, il leader dell’UDC Pierferdinando Casini ed i massimi esponenti delle parti sociali, il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni e il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini.
Nella prima Tavola rotonda “I giovani e la piccola impresa: una risorsa per il Paese”, Colombo ha così osservato:“Abbiamo bisogno di dare forza ad un sistema delle piccole imprese attraverso l’occupazione e contribuire alla sua crescita liberandolo da vincoli impropri.
Denunce, ingiustizie e difficoltà dei giovani imprenditori nei rapporti con le banche sono state, invece, le tematiche discusse nella tavola rotonda “Il credito all’impresa: proposte per rilanciare l’economia”. Cinque storie di ordinario “credito” negato si sono susseguite come testimonianza della crisi che ha coinvolto il settore. L’impresa artigiana Vetreria Caporali con sede a Viterbo è intervenuta segnalando la forte sfiducia che le banche hanno nel concedere prestiti alle piccole imprese, il tutto, poi, a discapito di una produzione di qualità.
In occasione dell'evento si è tenuta una cena dove oltre alle autorità sopra citate hanno preso parte i 450 giovani imprenditori provenienti da tutta Italia.
Anche il Presidente Giovani Imprenditori di Viterbo, Ombretta Pecugi ha partecipato e sostenuto l’iniziativa di beneficenza che ha devoluto 8.000 euro all’Associazione Onlus “AMALA ITALIA” per la realizzazione di una scuola in Africa.
Un’iniziativa, questa, che dimostra quanta è la voglia di questi giovani imprenditori di mettersi in gioco, di crescere non solo per migliorare il loro settore ma anche per garantirsi e garantire a chi è meno fortunato un futuro decoroso.