ANNO 27 n° 271
"Sindaci e consiglieri regionali identificati dai carabinieri"

VITERBO – “Quello che è accaduto oggi non si era mai verificato. Sindaci e consiglieri regionali identificati dalle forze dell’ordine chiamate dalla Polverini solo perché lei ha voluto evitare il confronto". E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, dopo la manifestazione di venerdì mattina sotto la Regione Lazio contro la chiusura degli ospedali con cittadini, consiglieri regionali e 23 sindaci.

“Per la provincia di Viterbo ero presente insieme al sindaco di Acquapendente, Alberto Bambini. E’ stato chiesto un incontro al presidente Renata Polverini, la quale era presente nel proprio ufficio. Una delegazione di sindaci avrebbe solo dovuto consegnare un documento contenente le perplessità sul piano di rientro sanitario”. Ma non c’è stato nulla da fare.

“Dopo aver tergiversato – continua Parroncini - ha fatto sapere che non era disponibile. Siamo entrati nella sede della Regione e lei per tutta risposta ha chiamato carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine hanno identificato sia i sindaci che i consiglieri regionali. Non mi era mai successa una cosa simile personalmente, non era mai successa una cosa simile alla Regione Lazio”.

“La Polverini non solo ha ribadito un’attitudine al confronto pari allo zero assoluto – conclude Parroncini – ma stavolta ha mostrato anche un’arroganza e una visione padronale della cosa pubblica. Non eravamo mai caduti così in basso e il colmo è che il fondo è stato toccato grazie a una ex sindacalista in risposta a una manifestazione più che civile. Mercoledì alle 11 saremo sotto il ministero del Tesoro per una nuova protesta, visto che la Polverini proprio lì ha un incontro alle 12, decisivo per il piano 'taglia ospedali'. Naturalmente anche da Viterbo partiranno dei pullman”.

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