ANNO 27 n° 273
"Sindaco faccia smantellare il mostro"

Riceviamo e pubblichiamo:

Dopo aver assistito alla forzata approvazione del progetto di recupero dell'ex gazometro in Valle di Faul, ho letto, con attenzione, un comunicato stampa del Capogruppo della PDL ed a quanto si dice neo Assessore comunale, che magnifica l'opera, parla di una giusta azione di recupero dell'area degradata, menziona l'ex mattatoio, la ex chiesa di S.Croce, e sviluppa ipotesi di parcheggi e scale mobili ed in questa sua frenetica esaltazione urbanistica inserisce tra le opere migliorative l'orrendo e mostruoso palco utilizzato per la visita del Santo Padre.

Quella è una struttura che deve scomparire dalla Valle di Faul, è uno scandaloso obbrobio e sta deturpando l'area molto più del ex gazometro che andava recuperato e dell'ex mattatoio prima del restauro e della diroccata chiesa. E' scandaloso che si sbandierano e si sviluppano tanti discorsi di decoro e decenza cittadina e si voglia mantenere una vergogna strutturale di simili fattezze e dimensioni. Tutto intorno è un disastro naturale ed ambientale, il danno procurato al prato che caratterizzava la zona non è stato riparato, è una vergogna per la città che i privati investono in opere migliorative e gli amministratori invece garantiscono simili brutture pubbliche, in odore anche di abusivismo.

Sindaco metta fine a questa ridicola ed inquietante presenza, mantenga la promessa fatta tanti mesi fa e faccia smantellare il Mostro. Il Papa è passato, le Notti Magiche hanno fallito ed il Palco non può più stare lì a simboleggiare l'incuria e l'indecenza, se si vuol veramente garantire la dovuta riqualificazione della Valle, dovete fare quello che è di vostra competenza ed obbligo rispetto a quelle opere ed infrastrutture comunali che deturpano l'area.

Penso anche che l'orrendo palco, così com'è, rappresenti un pericolo fisico per i numerosi frequentatori di Valle Faul. Faccia rimuovere il Palco, questa è la prima cosa da fare per migliorare Valle di Faul.

Il Consigliere Comunale

Sergio Insogna




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