

"A Soriano nel Cimino si attende da oltre sei anni che si risolva la vicenda relativa alla costituzione di una Rsa, il cui bisogno è fortemente sentito in quel territorio".
Lo ha dichiarato il vice presidente del Consiglio regionale del Lazio, Bruno Prestagiovanni (Pdl), che già ieri era intervenuto in merito alla vicenda del Giovanni XXIII con un'interrogazione alla Pisana.
"La Regione Lazio - dice ancora Prestagiovanni - aveva rilasciato nel 2002, nell'ambito del Piano di sviluppo regionale, l'autorizzazione preventiva per 60 posti per Rsa a Soriano nel Cimino. Successivamente il Comune aveva inviato alla Regione per la sua approvazione definitiva la variante urbanistica al Prg e un crono programma riferito ad una struttura di una società privata sui tempi previsti per l'ultimazione dell'opera, con una stima dai 12 ai 18 mesi a partire dall'approvazione definitiva della variante".
"Nel 2006 - continua il vice presidente - la giunta comunale di Soriano aveva emesso un bando per la ricerca di soggetti interessati ad un'eventuale costituzione di una società mista di capitali per la gestione di una Rsa, bando contro il quale la società privata ha fatto ricorso al Tar, vincendolo, ottenendone così la sospensione.
Sembra che nel dicembre del 2007 l'autorizzazione concessa dalla Regione fosse in scadenza. Nell'aprile dello stesso anno il dipartimento sociale della Regione ha inviato al sindaco di Soriano nel Cimino un protocollo con il quale, ricostruito l'intero carteggio e delineati i passaggi fondamentali dell'intera vicenda, chiedeva di conoscere il nome della ditta per la quale era stata richiesta la variante urbanistica, e di trasmettere la copia del progetto all'epoca presentata, una richiesta sulla quale non si è a conoscenza di una risposta puntuale dalla locale amministrazione comunale".