ANNO 27 n° 262
"Sulla Trasversale, vogliamo darci da fare?"

Riceviamo e pubblichiamo

 

Per stare al concreto dopo le due parole sulla Fiera di Viterbo , vorrei aggiungerne in sintesi altre due sulle Trasversale.

Condivido dell’iniziativa dei sindacati confederali non solo la necessità di una iniziativa forte e stringente ma anche mi preme sottolineare l’approccio. Chiaro in tal senso la puntualizzazione di Turco della CISL.

 Prendo atto che allo stato sono poco più di 100 milioni le risorse disponibili.  Sono sufficienti per uno stralcio funzionale, si o no? E visto che è trascorso un periodo di 30/40 anni circa ci sarà un progetto, si o no? E se anche non è definito nei millimetri una idea un po’ più raffinata di una linea sulla carta è da presumere che ci sia. Non sono un tecnico , ma all’ANAS – che fa questo di mestiere – quanti mesi occorrono per sincronizzare un progetto di spesa di poco più di 100 milioni per poter fare una gara subito e intanto spendere questi soldi ? Si può avere una risposta ? Lo chiederò con apposita interrogazione al Sindaco di Viterbo, perché se ne faccia latore e ci porti una risposta precisa. Qui le questioni politiche c’entrano poco; il quesito è chiaro.

 

Secondo : per completare l’opera sembra occorrano ancora 700/800 milioni di euro. Al ritmo di promesse mancate  di un centinaio di milioni alla volta , sono passati 40 anni e ne passeranno altri 40, se va bene.  Abbiamo sempre pensato a quest’arteria costruita ad intero carico delle risorse pubbliche. Giusto, mille ed una ragione perché sia così. Ma la realtà è questa. Allora l’ipotesi del ricorso al pedaggio per il finanziamento del tratto mancante è credibile o no ?  non dovrebbe essere complicato – sulla base di prevedibili flussi di traffico – delineare un punto di equilibrio per una ipotesi del genere . Penso che dobbiamo scegliere : o continuare a rivendicare , a ragione pure, il finanziamento totale e tenerci per qualche decennio ancora la superstrada dispersa tra le campagne o guardiamo in faccia la realtà e imbocchiamo altri percorsi.

 

Mi farò carico perché da qualche parte se ne cominci a discutere nelle sedi competenti. Il Comune capoluogo mi pare abbia tutti i titoli e le ragioni per poter avviare questa discussione e – se praticabile e condivisa – attivare poi eventualmente  una procedura politico/amministrativa adeguata.

 

Francesco Serra

Consigliere Comunale PD




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