ANNO 27 n° 271
"Vetralla servizi, qualcosa si muove"

Riceviamo e pubblichiamo

Qualcosa si muove, dichiara Lino Rocchi USB Viterbo, dopo il nostro comunicato in cui rendicontavamo dei nostri incontri con alcune forze politiche sulla questione Vetralla servizi, si è aperto un dibattito nell’opinione pubblica che va esattamente nella direzione che noi auspicavamo;

Come da tempo sosteniamo, risolvere il problema della reinternalizzazione dei servizi e del personale della società porterebbe benefici su più fronti, il primo e più consistente è il recupero di quelle spese di “gestione e fiscali” della società stessa che potrebbero essere utilizzate in modo migliore dall’Amministrazione comunale, (230.000 euro), il secondo è che reinternalizzando, (servizi e personale), si ha l’opportunità di scavalcare brunetta, (rientrando così nella fattispecie di comuni che “aumentano i servizi”), e di provvedere all’assunzione di personale che và ben oltre l’assorbimento dei 21 lavoratori della società in house, ( il personale in servizio nel comune di Vetralla è di circa 60 unità, + 21 Vetralla servizi, la media nazionale di Dipendenti per comuni intorno ai 12.000 abitanti è di 105, quindi ci sarebbero 24 posti disponibili per nuove assunzioni), si supererebbe anche il problema del patto di stabilità, (per l’opportunità di un differente calcolo basato anche su circolari ANCI che prevedono di inserire i costi per il personale delle società in House).

Certo costatiamo che mentre la USB propone soluzioni, l’attendismo ereditato da Marconi provoca “vittime”, prosegue ROCCHI, il licenziamento dei 5 lavoratori della Cooperativa Sociale P. CANONICA si poteva e doveva evitare, su chi ricade ora la responsabilità di questa situazione? Se, come dichiarato dalla Commissaria Prefettizia, l’onere di risolvere la questione della Vetralla servizi spetta alla futura Amministrazione, perché si fa carico di mettere in mezzo ad una strada 5 famiglie?

Il nostro articolo precedente ha scatenato anche una serie di polemiche tra esponenti politici, vogliamo allora ricordare, per onore di verità, che nella precedente Amministrazione sia Carlo POSTIGLIONI che Francesco BIANCUCCI, (oggi uno a destra ed uno a sinistra, quindi siamo perfettamente bi-partisan), hanno sempre appoggiato le proposte della USB e si sono spesi per la reinternalizzazione, certo erano le uniche voci che si udivano nella precedente maggioranza, ma anche la vecchia opposizione ha mancato delle opportunità, (perché non ha votato a favore della pur debole delibera di consiglio del 30/12/2009, che auspicava ed apriva a soluzioni per la vicenda? Perché non ha incalzato il sindaco sullo “studio dei 3 saggi”?)

Oggi la questione è più ampia e non più rimandabile, conclude ROCCHI, risolverla positivamente cogliendo tutte le possibilità che la legislazione consente, significa dare stabilità a 21 famiglie, risolvere gran parte dei problemi della Cooperativa Sociale P. CANONICA, dare prospettive di lavoro a circa 20 disoccupati e fornire migliori servizi alla Cittadinanza Vetrallese, vi sembra poco?

 USB VITERBO  (Lino ROCCHI)




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