ANNO 27 n° 263
"Vogliamo un adsl più democratica"

Riceviamo e pubblichiamo:

"Leggo con interesse lo zelo e la prontezza con cui l'Amministrazione sta intervenendo sulla questione della mancata copertura dell' ADSL di alcune zone periferiche cittadine. Dopo anni di impegno anche del collega Marcosano, vedasi i vari comunicati stampa sull'argomento, l'amministrazione ha dovuto prendere atto che la Telecom Italia non è intenzionata a potenziare la rete e quindi dette zone rimarranno, sino a quando non si sa, sprovviste di tale servizio, e da questo dato si rileva una sconfitta per l'amministrazione comunale.

Ora sembra che si sia deciso di intervenire in maniera concreta, dando un segno tangibile dell'interesse nutrito dall'amministrazione in questa materia dichiarando che: il Comune allevia il disagio dei residenti in zone sprovviste da adsl con un contributo di 70 euro per l’acquisto di chiavette per la navigazione ai giovani dai 14 ai 30 anni. La prima cosa che viene spontanea chiedere è perché dai 14 ai 30 anni ? Ed i cittadini che vanno da 31 anni in sù ? anch'essi non appartengono a quei cittadini residenti a cui l'assenza dell'ADSL non consente di navigare, privandoli delle innumerevoli notizie e dei moderni servizi che transitano oramai abitualmente on line e per questo anch'essi meritevoli di un contributo comunale? A me appare come un fatto discriminante, a parità di disagio.

La seconda cosa che mi viene in mente è che una volta acquistata la chiavetta USB utile alla navigazione in Internet, l'accesso in rete non è automatico ed il problema non è risolto affatto; in quanto per navigare è necessario formalizzare e sottoscrivere un apposito contratto che prevede un canone di servizio che varia da gestore a gestore (e qui entriamo in una Jungla di offerte, sconti ed aspetti di servizio e contrattuali rischiosi e perversi di cui il Comune è bene se ne stia lontano), oltre il fatto che anche con la chiavetta in alcune zone (a seconda della copertura del segnale ) non funziona assolutamente od è poco efficace , per cui non tutti i gestori e non tutte le chiavette sarebbero utili alla risoluzione del problema. Oltre il fatto che credo che soggetti minorenni non possano contrarre e sottoscrivere contratti di natura economico-giuridica con chiunque.

Oltre questo è necessario stabilire e far conoscere le modalità di fruizione del contributo, avere una minima idea del numero dei potenziali fruitori, quanto è l'ammontare complessivo della somma stanziata dal Comune per coprire gli eventuali rimborsi, se tutti i soggetti richiedenti avranno accesso al rimborso medesimo e soprattutto chiarire perché alcuni si e d altri no. Fatte queste valutazioni in qualità di Consigliere Comunale chiedo necessari chiarimenti ed idonea documentazione venga inviata alla Commissione competente ed alla competenza del Consiglio Comunale in una delle prossime sedute. Mi sento in dovere di consigliare a lei signor Sindaco di continuare a battere i pugni con Telecom Italia, con cui il Comune ha rapporti economici anche in merito alle autorizzazioni delle antenne presenti sul territorio cittadino e magari in questo contesto si può inserire una adeguata trattativa di potenziamento e copertura della rete ADSL per le zone cittadine scoperte, ed in merito ai soldi per gli eventuali rimborsi delle chiavette, consiglio di spenderli sempre per le stesse zone e per i medesimi cittadini ( tutti ) in opere di manutenzione, riqualificazione e pulizia".

Il consigliere

Sergio Insogna                   




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