ANNO 27 n° 261
2 gennaio al via i saldi invernali

Domani sabato 2 gennaio a Viterbo iniziano i saldi invernali. Prendendo in considerazione il settore abbigliamento, secondo Confcommercio,
 le vendite della stagione autunno/inverno hanno registrato un andamento assolutamente debole e di conseguenza le scorte nei negozi sono elevate.

Gli sconti previsti nei circa 3mila esercizi commerciali della Tuscia (2mila in provincia e 1000 nel capoluogo) andranno dal 30 al 40%, ma non sono escluse punte superiori.

Come ogni anno, l'abbigliamento è il maggior prodotto acquistato in saldo, una vera e propria caccia all'abito, agli stivali  o al cappotto, accantonati sugli scaffali dei negozi con la speranza di ritrovarli a gennaio a metà prezzo

Ogni famiglia quest’anno spenderà poco più di 400 euro per abbigliamento ed accessori, per un totale di spesa di 6,1 miliardi di euro che va ad incidere per il 21% sul fatturato del settore.

Secondo il presidente di Confesercenti Viterbo, Vincenzo Peparello, circa 6 viterbesi su 10, in linea con la media nazionale, aspettano i saldi per gli acquisti più importanti. Per quanto riguarda il luogo degli acquisti - aggiunge - il 24% dei clienti scegli i negozi del centro città, il 27% dove capita e solo il 20% i centri commerciali''.

Di seguito i consigli di Confcommercio per il corretto acquisto degli articoli in saldo:


 1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo d.lgs. 6 settembre 2005 n. 206). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti  alla stagione in corso.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

 




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