ANNO 20 n° 167
A breve la riesumazione di quattro salme
11/09/2014 - 11:40

NEPI – Saranno riesumati entro la fine di settembre i corpi delle tre donne e di un uomo, tutti tra gli 80 e 90 anni, deceduti lo scorso ottobre all'interno della ''Serena Senectus'' di Settevene, la casa di riposo chiusa il 26 novembre a causa dei maltrattamenti che avvenivano nei confronti degli anziani ospitati. A finire in manette erano state madre e figlia, Rosalia Ceci di 72 anni e Michelina Miseria 53enne. Le telecamere dei carabinieri avevano accertato che gli anziani, tra i quali anche non autosufficienti, subivano ingiurie, minacce, percosse e costrizioni fisiche da parte delle due.

Su richiesta della procura e della difesa, il gip del tribunale di Viterbo Francesco Rigato ha dato l’okay all’incidente probatorio che, in questo caso, consisterà nella riesumazione delle salme dei quattro ospiti della struttura per accertare, nonostante siano trascorsi due mesi dall’ultimo decesso, eventuali segni di maltrattamenti e violenze subite.

I fatti risalgono al novembre dello scorso anno, quando i carabinieri del Nas e del Comando provinciale, sulla base di un'ordinanza emessa dal gip del tribunale di Viterbo, avevano tratto in arresto le due con l'accusa di maltrattamenti e lesioni. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Viterbo Renzo Petroselli, avevano accertato che le due donne sottoponevano gli anziani – dieci in totale di cui 4 non autosufficienti e i restati affetti da disturbi neuropsichici – a una serie di quotidiane sofferenze morali e fisiche, tra cui minacce, insulti, spinte e schiaffi.




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