ANNO 20 n° 116
A Civita di Bagnoregio il presepe dei record
Quindicimila visitatori il 26 e il 27 dicembre per la rappresentazione vivente
Incasso destinato all'acquisto di un'ambulanza. E il borgo finisce sul Telegraph
Nicola
29/12/2015 - 08:50
di Nicola Savino

BAGNOREGIO – Quindicimila visitatori al presepe vivente di Civita di Bagnoregio in appena due giorni. Calcolando un ingresso di 5 euro, anche se erano esentati i bambini, la cifra totalizzata è di quelle da far girare la testa. Soldi benedetti, comunque, che saranno utilizzati per acquistare un’ambulanza.

 

Chiamatelo ''modello Civita'', oppure ''miracolo''. Fatto sta che nel giorno di santo Stefano The Telegraph, prestigioso quotidiano britannico, ha dedicato un servizio al gioiello della Teverina. E’ una escalation continua sul piano dell’immagine, quella messa a segno in questi ultimi anni dall’amministrazione di Bagnoregio. Paese di poche migliaia di anime che, puntando sulla propria naturale vocazione turistica, è riuscito a proiettarsi verso il futuro.

 

Il successo del presepe vivente, nella doppietta 26 e 27 dicembre, lascia ben sperare per la quaterna di nuovi appuntamenti in programma a gennaio: 1, 2, 3 e 6. Le prime due tappe hanno impressionato. Difficilissimo trovare parcheggio già all’ingresso di Bagnoregio. Strisce blu tutte piene e gente costretta a sperimentare posteggi d’ingegno.

 

Una fiumana di persone che con il servizio navetta, con tanto di autobus pieni zeppi, e a piedi ha attraversato il paese per arrivare al ponte di Civita. Ingresso controllato a turni, perché subito dopo le 16,30 – orario di inizio dell’evento – la calca si è rivelata incredibile.

 

Bella l’ambientazione, con costumi curati nei dettagli. All’ingresso i visitatori sono accolti da un suggestivo mercato arabo, che ripropone i suoni e i profumi del Medio Oriente. Subito dopo l’occhio viene stregato da un accampamento romano, con il rosso della tenda che spicca e gli impeccabili soldati romani, con tanto di scudi e lance. Dolce la scena della natività, con la sacra famiglia che conquista la scena e sullo sfondo un asinello vero che passa il tempo sereno tra un abbraccio e l’altro di un figurante.

 

Tutto il piccolo borgo tufaceo è calato in un’atmosfera che funziona, illuminato alla perfezione e con cura significativa dei dettagli. Una Betlemme che ricalca bene l’immaginario del presepe, in un posto davvero unico al mondo.




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