ANNO 27 n° 269
A Nepi istallato il primo dearsenificatore della Tuscia

NEPI - E' stato istallato a Nepi il primo dearsenificatore comunale della Tuscia. La realizzazione è stata necessaria visti gli elevati livelli di arsenico presenti nelle acque della cittadina, soprattutto nella sorgente Varano, dove era stato registrato un picco di 51 microgrammi/litro,  contro i 10 ammessi dalla Comunità Europea.

Proprio alla sorgente Varano, che copre la loc. Galeotti, è stato posizionato il dearsenificatore, realizzato con una spesa di un milione di euro stanziati dalla Regione Lazio e dalla Talete Spa.

Le acque trattate arriveranno a tutti i nepesini, dal momento che saranno miscelate con le altre provenienti dal secondo pozzo cittadino. Questo permetterà di portare in tutto il paese il livello di arsenico al di sotto dei 20 microgrammi/litro, in attesa che venga istallato un secondo impianto, entro l'anno, che possa riportare ovunque i parametri entro la soglia stabilità dall'Europa.

Intanto con una lettera al commissario straordinario, Renata Polverini, ed alle conferenze dei sindaci dei Comuni interessati dal problema dell'arsenico, Federconsumatori Lazio chiede la riduzione della tariffa del 50%.

La riduzione della bolletta dell'acqua dovrebbe riguardare "il periodo intercorrente tra l'ultimo diniego della Unione Europea alla richiesta di deroga italiana e la risoluzione del caso". 

"La nostra posizione non mira a monetizzare il danno alla salute - si legge in una nota -, ma a caricare un onere economico sui soggetti oggettivamente responsabili, in modo da stimolarne l'impegno per la più rapida risoluzione del problema".




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