ANNO 27 n° 267
A Palazzo dei Priori va in scena 'La Bohème'
Nell'ambito della rassegna Salotto 800
15/07/2011 - 14:59

Sabato 16 luglio va in scena l’ultimo appuntamento con La Boheme di Puccini in forma di concerto lirico. A cimentarsi nella rassegna i giovani solisti dell’International Lyric Academy provenienti dalle università di diversi paesi tra cui Usa, Cina, Giappone e Australia.

La novità di questa edizione sarà la regia di Michael Papasso, direttore artistico della terza compagnia di Opera di New York, Dicapo Opera Theater. Capasso dice: 'Amo Puccini e quando lo scorso anno mi sono trovato a visitare Viterbo ed ho conosciuto il Maestro Vignati, ho subito voluto collaborare con lui. Ho trovato una atmosfera incredibile in questa città ed una scuola per giovanio Artistio Lirici, questa del Tuscia Operafestival, come ce ne sono poche al mondo'.

L’incantato scenario del Cortile del Palazzo dei Priori farà da quinta scenografica alla famosa opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino il 1º febbraio 1896 diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini, con buon successo di pubblico, mentre la critica ufficiale all'inizio fu piuttosto ostile ma poi si dovette allinearsi ai consensi. Generali. L'esistenza gaia e spensierata di un gruppo di giovani artisti costituisce lo sfondo dei diversi episodi in cui si snoda la vicenda dell'opera, ambientata nella Parigi del 1830. I quattro giovani bohémiens - un poeta, un pittore, un filosofo e un musicista - vivono spensierati e squattrinati in una soffitta nella capitale francese, quando per uno di essi, il poeta Rodolfo, l'amore fiorisce per la sua vicina di casa, Mimì. Gli amori (c'è anche quello fra il pittore e la volubile Musetta) vivono, cadono, rifioriscono tra slanci e gelosie, abbandoni e riconciliazioni, sullo sfondo allegro, ma anche povero e squallido del Quartiere Latino. Mimì è ammalata del più classico dei mali ottocenteschi, la tisi; Rodolfo la lascia più per l'impossibilità di assisterla adeguatamente in quella fredda soffitta che per gelosia; nel finale Mimì torna in quella soffitta perché vuole morire vicino all'uomo che ama e agli altri pochi amici della sua vita.

Dopo la Boheme, si prosegue con il Concerto di Mezzanotte a Piazza delle Erbe in collaborazione con il Gran Caffe’ Schenardi alle ore 23.00.




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