ANNO 27 n° 271
A Palazzo Gentili prima l'assessore "fantasma", poi lo schema dei rogolamenti edilizi comunali

 

ORE 18.55

Vengono eletti i membri della commissione sulle biomasse: sono Massimo Gemini, Bengasi Battisti, Gianmaria Santucci, Riccardo Fortuna, Francesco Battistoni, Giuseppe Brachetti.

Si passa all'adesione della Provincia al coordinamento nazionale enti locali per l'acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico.

Il consigliere Bengasi Battisti. "Rappresenta un po' l'azzeramento della legge Galli. Togliendo definitivamente l'aspetto lucrativo sull'acqua pubblica. Questo atto significa sostenere la pubblicizzazione dell'acqua".

Il consigliere Santucci. "Possiamo rinviare il punto e discuterlo prima in commissione?".

Si passa al punto 4: approvazione del piano d'indirizzo urbanistico. Schema di stesura dei regolamenti edilizi comunali.

L'assessore Angelo Cappelli. "Ringrazio tutto il consiglio perché oggi andiamo ad approvare un documento molto importante. Si tratta di un'ipotesi che tiene conto di tutte le varie istanze. I regolamente verranno approvato dai comuni che avranno sessanta giorni per presentare osservazioni e poi si procederà all'approvazione definitiva del regolamento edilizio. Ci sono già tre comuni che hanno aperto la conferenza di copianificazione. Stiamo assumendo gradualmente un ruolo di riferimento per la gestione territoriale".

Il consigliere Tommaso Bruziches. "Si tratta di uno schema a cui i comuni potranno fare riferimento. Un indirizzo legislativo racchiuso in un unico schema".

Il consigliere Equitani. "Il dettaglio sulle barriere architettoniche va ripreso secondo me meglio".

Il consigliere Gidari. "Ci sono alcuni punti che non si capiscono. Ribadisco questo concetto. I cittadini potrebbero confondersi".

L'assessore Cappelli. "Forse non è chiaro. Queste sono linee guide. E sono uguali per tutti i comuni da Proceno a Faleria. Linee guida discusse con tutti gli ordini professionali. E la base è la normativa. Abbiamo uniformato i modelli e non poco".

Il consigliere Gidari: "Non ho capito la parte sugli interventi di manutenzione ordinaria".
Si vota come emendato dall'assessore. Il consiglio approva all'unanimità.

Il presidente Mazzoli: "La seduta del consiglio delle autonomie locali convocata il 16 aprile è stata aggiornata il 27 alle ore 10. La volta scorsa non c'era una larga intesa per la nomina nel presidente. Dovesse accadere anche lunedì, due consiglieri provinciali sarebbero impegnati a Roma.
Per il 27 aprile la seduta è fissata alle 10, dovremmo rientrarci come orario ma ve lo comunico. L'Upi nazionale il 23 di aprile ha convocato una riunione straordinaria delle Province in Abruzzo a L'aquila, alle ore 11,30. In virtù del lavoro di questi giorni da parte del territorio, dei comuni, della protezione civile, dei vigili del fuoco che ringrazio tutti per lo sforzo fatto, la riunione del 23 è molto importante perché nei prossimi giorni saranno definiti gli interventi da effettuare Provincia per Provincia. Vorrei dire che al di là del presidente o dell'assessore che parteciperanno alla riunione sarebbe importante che della delegazione facesse parte anche un membro della minoranza. Il 23 mattina coincide con la conferenza dei sindaci dell'Ato per cui io dovrò decidere se partecipare all'una o all'altra. Ci tenevo a estendere l'invito alla minoranza e a ringraziare volontari, forze e enti locali impeganti in Abruzzo".

La seduta è sciolta.

 

ORE 16.30

Al primo appello la seduta non è valida.

ORE 18.00

Al secondo appello la seduta è valida.

Il consigliere Francesco Battistoni. "Da giorni sulla stampa leggiamo di un avvicendamento tra assessori, vorrei sapere se il presidente ha già sostituito l'assessore o ha intenzione di farlo".

Il presidente Alessandro Mazzoli. "La Rosa per l'Italia ha chiesto un avvicendamento. In tempi stretti prenderò le decisioni del caso".

Il consigliere Battistoni. "Allora è una cosa politica, Trappolini non ha colpe ed è solo la richiesta di un partito?".

Il presidente Mazzoli. "Il problema posto è serio, ad oggi non c'è nessuna decisione, che prenderò in tempi stretti".

Il consigliere Gianmaria Santucci. "Capisco tutto, ma lei non può dirci che c'è un assessore sotto esame e lei non ha deciso. Lei sapeva che oggi c'era il consiglio, era immaginabile l'interrogazione. Non è serio dirci che ci sta pensando quando si parla del destino di un assessore e della crisi della maggioranza. E' più serio dire se intende rimuoverlo o no: c'è poco da studiare. Sospendiamo il consiglio, l'assessore alla Cultura non c'è e non sappiamo chi è, all'ordine del giorno c'è un punto che lo riguarda. Non è rispettoso neanche per la Rosa per l'Italia, che deve avere una risposta".

Il consigliere Massimo Giampieri. "Siamo uomini di mondo, conosciamo le logiche dei partiti e come si scelgono gli assessori. Il presidente candidamente dice che il partito ha deciso e lui sta valutando, e non depone in positivo all'autonomia del presidente, anche se ha onestà intellettuale, che riconosce di essere prigioniero di logiche di partito".

Il presidente Mazzoli. "Il consiglio non discute la nomina degli assessori, eventualmente è il presidente che comunica. Ho solo detto come stanno le cose: una forza di maggioranza ha posto un problema politico legittimo, ma non significa che la risposta sia seduta stante. Non significa affatto essere sotto ricatto. Ad oggi l'assessore alla Cultura è Trappolini".

Il consigliere Francesco Bigiotti. "Un chiarimento: in merito al commissariamento dell'Atc avevo chiesto un parere all'avvocatura, che dice che non sussiste il potere di commissariare. E' intenzione del presidente ritornare sul provvedimento?".

Il presidente Mazzoli. "Sono convinto della legittimità del percorso seguito. Oggi c'è un Atc in forza delle sue funzioni, è un percorso completato dopo molti anni, quindi non vedo il motivo di tornare sulle decisioni".

Il consigliere Bigiotti. "L'Atc è associazione svincolata al controllo dell'ente".

Il presidente del consiglio Grattarola lo ferma. "Il segretario dice che quello che sta leggendo è un parere coperto da segreto, quindi non può leggerlo".

Il consigliere Bigiotti. "Chiedo di avere il decreto di secretazione, subito. Chiedo la sospensione del consiglio".

Il consigliere Santucci. "Dobbiamo vedere se procedere in forma segreta o meno, perché l'interrogazione non la ritiriamo".

Il consigliere Bigiotti. "Chiedo al presidente del consiglio di secretare la seduta".

Il consigliere Tonino Zezza non ritiene opportuno discutere il tema.

Il consigliere Giampieri è di diverso avviso.

Si vota per rendere segreta la discussione: il consiglio approva.




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