ANNO 27 n° 270
A palazzo Orsini il convegno 'Bomarzo, città delle arti'
Sabato alle 17
21/09/2011 - 11:36

L’associazione di promozione culturale Comunicarte, che dal 2005 propone progetti e iniziative a tutela del patrimonio storico-artistico della Tuscia e che dal 2010 gestisce il Museo delle Sculture Iperspaziali di Bomarzo, in collaborazione con il Comune di Bomarzo e la Facoltà di Beni Culturali dell’Università di Viterbo, Bic Lazio e Confartigianato imprese di Viterbo, organizza il Convegno Bomarzo, Città delle Arti. Sabato 24 settembre 2011 alle ore 17 presso Palazzo orsini di Bomarzo verrà presentato il nuovo macro progetto Polisartium. Si tratta di una rete di percorsi artistici, scultorei, narrativi e multimediali che introducano e guidino i visitatori alla scoperta del Parco dei Mostri del piccolo centro della Tuscia. Obiettivo principale è quello di reintegrare il famoso Giardino all’interno della geografia fisica e culturale che lo ospita.

Il Pontificato di Paolo III innescò nelle aree d’influenza farnesiane un fiorire di ville nobiliari. I casati più importanti dell’epoca hanno legato i loro nomi ad alcuni gioielli architettonici del Rinascimento. I palazzi dono circondati da un giardino all’italiana in un’unitarietà che è estetica e fisica. (soriano, Bagnaia, vasanello, Caprarola). Solo a Bomarzo l’eccezionalità del progetto viciniano ha determinato una distanza tra il palazzo e il suo giardino.

Nei secoli il lento digradare del borgo negli orti e degli orti nel sacro bosco è venuto configurandosi come una ferita. L’antica strada si è persa e, a testimonianza dell’antico asse, è rimasto solo il blocco cinquecentesco delle antiche scuderie, sede attuale del museo Pierelli. Smarrita è l’unitarietà del progetto e la possibilità di legge il Bosco Sacro come luogo di una narrazione. Con l’intento di ridare voce a queste storie e a quelle sculture, ComunicArte ha promosso la ricostruzione di un percorso di sculture per ricucire così lo strappo tra Bomarzo e il suo giardino. Punto di partenza il testo che ha mmagiormente influenzato il progetto viciniano: l’Hipnerotomachia Poliphili (1499).

Sabato 24 settembre, alla presenza dell’artista Alberto urbani, verrà collocata la prima opera di questa passeggiata monumentale che si è deciso di realizzare a Bomarzo.

 




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