ANNO 27 n° 273
A Pianoscarano la tradizione è regina

VITERBO - Un bilancio più che positivo per il Comitato festeggiamenti di Pianoscarano, a seguito della Trentaduesima festa dell'uva e del Palio delle Botti: si è rinnovato anche quest'anno l'appuntamento con la tradizione, con un occhio alla solidarietà.

“Saremo presto pronti a comunicare il risultato concreto della beneficenza che faremo, come annunciato, ad un cospicuo numero di famiglie disagiate della città - dice il Presidente Bracaglia - la festa è stata un successo. Tutto esaurito per le quattro serate delle cene in piazza, in cui protagonista è stata la cucina viterbese , curata dall'infaticabile Nonna Raffaella. E tanto pubblico che ha assistito agli intrattenimenti previsti in programma”.

Una bella atmosfera, un clima spensierato e amichevole arricchito dalla bellezza dell'antico quartiere, che di notte offre scorci indimenticabili. L'amministrazione comunale ha seguito da vicino e sostenuto la manifestazione: dall'assessore Sabatini ai consiglieri Marcosano, che non ha resistito ad un blitz in cucina per abbracciare Nonna Raffaella, e Obino, che domenica ha premiato i singolari campioni del Palio delle Botti.

“Abbiamo faticato - continua Bracaglia - ma siamo stati premiati dalle tante persone che sono arrivate e ci hanno dato il loro apprezzamento. Per fortuna, sono in molti a voler bene a Pianoscarano e tanti amici hanno dato il loro aiuto e il loro contributo: i Facchini di Santa Rosa, gli associati CNA pensionati, la confederazione dei Cavalieri Crociati e, più in generale, i viterbesi. Due pianscaranesi doc, ora famosi e lontani dal quartiere, non ci hanno dimenticato: Leonardo Bonucci, già nella Nazionale di calcio e ora nella Juventus, e Fabio Fini, chef della scuola di Gualtiero Marchesi che, pur non essendo presenti alla festa, hanno dimostrato il loro amore per Pianoscarano. Il primo, inviando la sua maglietta n° 19 dell'Italia perché fosse messa all'asta per beneficenza; il secondo, creando e regalando al Comitato due ricette esclusive a base di uva. Grazie infine, con tutto il cuore, a tutti coloro, giovani e meno giovani, che hanno lavorato perchè ogni cosa andasse a posto, dal servizio ai tavoli alla cucina all'allestimento del palcoscenico“.




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