

PROGRAMMA giovedì 2 luglio ore 21,30 Vincenzo De Caprio, Introduzione al Corso Gian Mario Anselmi, Terra feroce e cieli di luce
lunedì 6 luglio ore 18,30 Francesca Petrocchi, "Da quella stella all'altra/ Si carcera la notte/ In turbinante vuota dismisura": astronomia e spazi letterari contemporanei tra Oriente e Occidente.
venerdì 10 luglio ore 18,30 Simona Costa, Stelle, "chiodi del mistero": appunti di cosmologia, da Leopardi a Calvino
martedì 14 luglio ore 18,30 Andrea Gareffi, I conti sbagliati di Galilei
PRESENTAZIONE
Il corso consente di ripercorrere l’evoluzione della letteratura italiana, dalle origini ad oggi, da un’angolatura inusuale ma illuminante. Esso sviluppa un argomento di grande interesse e originalità nell’Anno internazionale dell’astronomia. Lo spazio cosmico che circonda la terra e la collocazione della terra in questo spazio sono alcuni dei temi che maggiormente hanno influenzato lo sviluppo della cultura: dalla religione, alla filosofia, alla scienza, alla letteratura, al cinema. Guardando al cielo e alle stelle, l’uomo ha anche posto al centro della riflessione il legame fra se stesso, la propria storia e il proprio destino, da un lato, e un cosmo divino o puramente fisico, dall’altro. Basterà pensare al ruolo delle influenze celesti nella cosmologia del poema di Dante o nella contemporanea diffusione di massa degli oroscopi. Basterà anche pensare al senso dell’intimo rapporto fra uomo e stelle o a quello dell’infinita piccolezza umana di fronte all’universo sconfinato nella letteratura romantica, entrambi centrali in Leopardi. Basterà infine pensare al carattere di baldanzosa espansione o di angosciosa minaccia assunto dal rapporto con mondi e civiltà altre nella dimensione “planetaria” e tecnico-scientifica che, su un modello americano, ha caratterizzato la letteratura e il cinema di fantascienza.
Proprio perché nella dimensione astronomica si sono proiettate aspirazioni, problemi, ansie, illusioni legati alla vita terrestre dell’uomo, il corso non illustrerà solamente la presenza, nei testi letterari, dei risultati che l’investigazione astronomica ha via via raggiunto nel corso dei secoli. Oggetto del corso sarà soprattutto il rapporto fra l’astronomia e l’immaginario umano sia nella letteratura italiana in diverse fasi storiche, sia in relazione a culture diverse, appartenenti alla comune area mediterranea.
Il corso si svilupperà attraverso una ampia lettura di testi letterari, italiani ma anche stranieri, antichi e moderni, addensata intorno al alcuni temi di centrale importanza: la letteratura e il cosmo tolemaico, soprattutto nella cultura medievale, da Dante al Rinascimento; l’espansione odierna della coscienza dello spazio e del potere rischioso delle tecnologie, da Calvino in poi; il mistero e il fascino del cosmo; il senso dello sperdimento nello spazio che crea nuovi “miti di fuga” e di non ritorno; apertura e chiusura di orizzonti nella letteratura della cosmologia copernicana a partire da Galilei.
I RELATORI
Vincenzo De Caprio, coordinatore del corso, è professore ordinario di Letteratura Italiana all’Università della Tuscia. Ha insegnato anche alla Columbia University di New York. Presidente del Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Viaggio (CIRIV) e direttore dell’Archivio dei viaggiatori nel Lazio (www.avirel.unitus.it). Membro ordinario dell’Istituto Nazionale di Studi Romani e dell’Accademia dell’Arcadia, dirige la rivista “Carte di viaggio” (insieme a Marco Mancini e Pietro Trifone). Ha pubblicato studi sulla letteratura di viaggio e su autori del Quattro-Cinquecento e del primo Ottocento. Per la scuola ha pubblicato il manuale Progetto letteratura, Einaudi Scuola, Milano (ultima ristampa 2009).
Gian Mario Anselmi è professore ordinario di Letteratura italiana all'Università di Bologna. Presidente del Centro Studi alfieriano in Asti e Segretario Nazionale dell'Associazione degli Italianisti (ADI) nonché membro del CdA della Treccani. Ha al suo attivo molte pubblicazioni e collaborazioni a importanti intraprese per le principali case editrici. Ricordiamo il suo ultimo volume, "L'età dell'Umanesimo e del Rinascimento. Le radici italiane dell'Europa moderna", Roma, Carocci, 2008.
Francesca Petrocchi, professore ordinario di Critica letteraria e Letterature Comparate nella Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università della Tuscia, è autrice di studi e di saggi su aspetti e autori della cultura letteraria italiana e straniera del Novecento.
Simona Costa, professore ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea all'Università di Roma Tre, è membro del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) e del Direttivo dell’Associazione degli Italianisti (ADI). Nell’ambito della sua ricerca fra Sette e Novecento ha curato l’edizione di tutte le commedie di Alfieri (Mursia 1988-’90), di tutte le novelle di Pirandello (Mondadori 1990-’98); ha pubblicato antologie e saggi sul Racconto italiano del Novecento e sulla Poesia italiana del Novecento (Mondadori 1997 e 2000) insieme a studi e monografie su Alfieri autobiografico (Bulzoni 1983) e politico (Mondadori 1996), su Tommaseo diarista (Risma 1988), su d’Annunzio (Vallecchi 1985, Sansoni 1988, Gutenberg 1991), e su autori del Novecento (Riccardo Bacchelli, Anna Banti, Giorgio Bassani, Leo Ferrero, Ennio Flaiano, Carlo Emilio Gadda, Tommaso Landolfi, Gianna Manzini, Elsa Morante, Guido Morselli, e altri). Numerosi anche i suoi contributi sulla letteratura teatrale e sui rapporti fra letteratura e cinema.
Andrea Gareffi è professore ordinario di Letteratura italiana nell'Università Tor Vergata di Roma, dove Dirige il Dipartimento di Studi Filologici, Linguistici e Letterari. Ha studiato il Rinascimento (in particolare, Boiardo, Ariosto, Tasso; Machiavelli e il teatro fiorentino del Cinquecento), il Barocco (Marino, Bartoli e il teatro del Della Valle). Ha scritto anche su autori del Novecento: Montale, Tozzi, Caproni, Bassani. Ha fondato e dirige la rivista "Sincronie".