

VITERBO – Due fuori e uno in cella.
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo, Franca Marinelli, ha sottoposto ieri mattina ad interrogatorio di garanzia i tre giovanissimi arrestati nella tarda serata di martedì perché sorpresi con un’ingente quantitativo di droga.
I tre, in particolare, erano stati fermati dai poliziotti della Squadra mobile ad un posto di controllo.
“Dopo un’accurata ispezione all’interno dell’auto sportiva sulla quale viaggiavano – avevano spiegato gli uomini di Fabio Zampaglione – abbiamo rinvenuto oltre un chilo di sostanza stupefacente del tipo hashish”.
Dai successivi accertamenti poi svolti dagli investigatori, era risultato che la droga era stata acquistata poche ore prima dai tre a Roma, confezionata in panetti da mezzo chilo ciascuno, e poi abilmente occultata in uno zaino nero riposto all’interno della vettura.
Non solo. “Da successive perquisizioni personali e domiciliari – avevano riferito dalla Questura - è stato trovato addosso a uno dei giovani un ulteriore minimo quantitativo di stupefacente, mentre nell’abitazione di un altro è stato trovato un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento”.
I tre, tutti ventenni, residenti nella provincia, sono stati ascoltati dal gip nel penitenziario viterbese di Mammagialla dove erano stati tradotti martedì sera: il giudice a due ha applicato l’obbligo di firma perché rispondono solo di concorso in detenzione. Il terzo, invece, che ha precedenti specifici resta in carcere: a lui l’autorità giudiziaria contesta lo spaccio.