

VITERBO - Ricordare Carlo Goldoni e rileggerne il lavoro, questo lo scopo di 'Sentieri d'Ascolto 2011'. Si tratta delle quindicesima edizione della manifetazione che per l'occasione porta il sottotitolo di 'Goldoni a teatro'.
Quattro appuntamenti, tra gennaio e marzo, per avventurarsi all'interno di un autore considerato tra i padri della commedia moderna. Goldoni inoltre è annoverato tra le così dette "quattro coroncine", insieme a Giovanni Meli, Carlo Porta, Giuseppe Giocchino Belli (da affiancare alle "tre corone" di Dante, Petrarca e Boccaccio).
Un sentiero interessante e ricco che avrà luogo negli spazi messi a disposizione dalla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell'Unitus. Incontri, letture, proiezioni e ospiti esperti.
Si apre l'11 gennaio, ore 10:30 con Giancarlo Cobelli (regista) e Mascia Musy (attrice) che raccontano dei celebri allestimenti de ‘La locandiera’ , diretti da Cobelli nel 1979 e nel 2007.
A seguire Antonio Zavatteri (regista), Lisa Galantini (attrice) e Filippo Dini (attore) presentano il lavoro della compagnia Gank su ‘La bottega del caffè’. Introduce Maurizio Giammusso critico e giornalista docente universitario.
Il 18 gennaio ore 10.30, Auditorium facoltà di lingue, Proiezioni di ‘Memoires’ di Maurizio Scaparro. Introduce Paolo Manganiello, assistente alla Cattedra di Storia del Teatro dell’Università degli Studi della Tuscia.
Il 7 marzo alle ore 10.30, all'interno dell'Auditorium della facoltà di Lingue, la compagnia 'Le belle bandiere' presenta un allestimento in versione ridotta de ‘La locandiera’ diretta da Elena Bucci. A seguire Elena Bucci e Marco Sgrosso (fondatori della compagnia e ideatori del progetto) narrano la loro esperienza sull’opera di Goldoni. Introduce Paolo Manganiello.
Si chiude il 22 marzo, ore 10.30, sempre all'Auditorium di Lingue con Gabriele Vacis (regista) che presenta il suo nuovo allestimento di ‘Rusteghi – I nemici della civiltà’. A seguire verrà proiettata la video opera di ‘In villeggiatura con Carlo Goldoni’ di Nico Garrone (1993). Il video documento racconta l’opera teatrale e la poetica di un gruppo importante, i suoi sottotesti, i percorsi interpretativi e le diverse varianti possibili. Gabriele Vacis e il Laboratorio Teatro Settimo si trasferiscono per due mesi in una Villa palladiana per riprodurre idealmente le atmosfere delle villeggiature delle famiglie borghesi a cui Goldoni si ispirava per la sua Trilogia della Villeggiatura.
Lo sguardo di Nico Garrone, partecipe fin dall’inizio della residenza, coglie i momenti più poetici e più espressivi, anche più ludici, dentro e fuori la pratica teatrale. L'iniziativa è frutto della cooperazione tra A.T.C.L. (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio) e Università degli Studi della Tuscia Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne.
L'ingresso agli appuntamenti è gratuito.
Elisa Zampetta