ANNO 27 n° 270
A Vetralla la nazionale di scherma in carrozzina

VETRALLA - La Nazionale di Scherma in carrozzina a Piazza della Rocca per una dimostrazione. Fioretto, spada e sciabola con la presenza del Responsabile tecnico, Fabio Giovannini.

L’appuntamento è per sabato 19 giugno, alle ore 18, all’interno dei festeggiamenti per “Fiori alla finestra e cene in cantina”.

Su 11 atleti della Nazionale, cui si accede solo dopo aver conseguito risultati di rilievo, ben 4 parteciperanno all’evento. Marco Cima: 1 Oro a squadre nella prova di Coppa del Mondo a Montreal, vice campione italiano in carica e campione italiano uscente. Alessio Sarri, l’atleta più rappresentativo che vanta molti titoli prestigiosi, tra cui: 7° posto alle Paralimpiadi di Pechino, 1 Oro a squadre e 2 Bronzi individuali nella prova di Coppa del Mondo a Montreal, 1 Bronzo in quella di Lonato del Garda e attuale campione italiano categoria B. Matteo Betti: 5° classificato alle Paralimpiadi di Pechino, 1 Oro individuale e 1 Oro a squadre nella prova di Coppa del Mondo a Montreal, 1 Bronzo a Lonato del Garda e attuale campione italiano categoria A. E infine Pietro Miele: campione italiano di Sciabola categoria A e Bronzo a Bangalore in India.

“Ho iniziato a praticare questa disciplina nel 2007 dopo una breve esperienza al Club Scherma Cinecittà – spiega Marco Cima – e ho iniziato a livello agonistico nel 2009/2010 con il trasferimento al Cul Scherma Roma dove svolgo i 4 allenamenti settimanali al Centro di Preparazione Olimpica e Paralimpica ‘Giulio Onesti’ a Roma, dove mi alleno anche con atleti normodotati. L’obiettivo principale della nostra manifestazione – prosegue – oltre a far conoscere uno sport normalmente poco popolare, è quello di contribuire a diffondere una nuova cultura. Lo sport disabili non è più visto infatti come un passatempo, ma come un impegno serio e costante, cosa che caratterizza ogni tipo di sport.  Espandere questa cultura non significa voler integrare due mondi diversi, ma far capire a tutti che facciamo parte dello stesso mondo e che non esistono disabilità ma abilità diverse”.




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