ANNO 27 n° 263
A Viterbo si volerà
VITERBO - "Non saranno aperti più nuovi aeroporti, se non sostitutivi di altri già in saturazione".
Lo dice la bozza della relazione finale sull'indagine conoscitiva sul sistema aeroportuale italiano, svolta dalla commissione Trasporti della Camera, che fa il punto della situazione, individuando in primis che lo stop agli aeroporti non riguarderà Viterbo e Grazzanise, che andranno a raccogliere il traffico aereo ed i passeggeri di Ciampino e Capodichino e poi, sottolineando che il 95% del traffico aereo dei 100 scali italiani è raccolto dai primi venti aeroporti,dei quali solo sette superano i 5 milioni di passeggeri l'anno.

“Addio quindi ai cosiddetti scali di campanile- commenta l'assessore competente Bartoletti - quelli da cui decollano sedici passeggeri l'anno , come Taranto ad esempio e che rappresentano un costo ingente per lo Stato, che ne finanzia la continua e inutile riqualificazione. La bozza, che rende una immagine esatta della situazione aeroportuale italiana, spezza questo circolo vizioso e, salvando Viterbo e Grazzanise, conferma ulteriormente la necessità della realizzazione e le potenzialità di sviluppo degli scali in questione. Si tratta di un documento assai razionale, che porterà alla definizione del nuovo piano nazionale del sistema aeroportuale su cui il Ministero potrà operare con efficacia. Un documento che include tra l'altro lo sviluppo delle intermodalità , l'implementazione dei servizi correlati allo scalo : tutti argomenti che per lo scalo viterbese sono di fondamentale importanza e che sono già da tempo al centro della nostra attenzione. Viterbo quindi , alla luce di quanto la relazione espone, si presenta come uno scalo all'avanguardia e , soprattutto, indicato dal documento come struttura più che in grado di soddisfare le esigenze di Ciampino e, più in generale, di rappresentare la razionalizzazione degli scali italiani”.



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