

Dopo l’ordinanza di non potabilità delle acque pubbliche destinate al consumo umano emanata dal sindaco Ciancolini per la presenza di arsenico e la successiva convenzione stipulata con il CNR si è giunti nei giorni scorsi ad individuare l’azienda che si occuperà dell’installazione dell’impianto.
Il Comune di Vitorchiano sotto la consulenza dei tecnici del CNR e un’attenta analisi delle offerte presentate, ha scelto l’azienda con il miglior profilo tecnico-economico a cui affidare il lavori di dearsenificazione, nella fattispecie la ditta Zilio Spa. I tempi di realizzazione dell’impianto si aggirano intorno ad un mese, periodo in cui l’impianto di dearsenificazione entrerà in funzione. Interessato dall’intervento sarà l’acquedotto principale, che si trova alle pendici del Monte Vitorchiano.
Attualmente i valori rilevati di arsenico cadono nell’intervallo 9-30 mg/l, confermando la necessità di adeguare il valore dei parametri al di sotto del limite di 10 mg/l come fissato dal D. Lgs. 31/2001. Le ripercussioni sui costi per gli utenti finali saranno dilazionati in cinque anni e come annunciato all’assemblea pubblica tenuta dal Sindaco Ciancolini si avrà in bolletta una tariffa specifica differenziata dai consumi. L’azienda Zilio Spa ha presentato una documentazione tecnica molto dettagliata ed esauriente sia in termini di caratteristiche dell’impianto che di assistenza gestionale. La stessa ha proposto un impianto di adsorbimento rigenerabile (con rigenerabilità garantita per 15 anni)
. La caratteristica di maggior convenienza dell’impianto proposto è costituito dall’impiego del materiale (idrossico ferrico polarizzato) ad elevata capacità assorbente che può essere rigenerato. Tali proprietà consentono di abbattere sensibilmente i costi gestionali, con una garanzia pari a 6 anni.
Vitorchiano sarà il primo paese a dotarsi di un impianto capace di rimuovere la concentrazione di arsenico presente nelle acque, grazie anche all’autonomia che l’amministrazione Ciancolini ha mantenuto rispetto a Talete, garantendo in tempi brevi un’autonomia decisionale nell’interesse degli abitanti di Vitorchiano. Se Ciancolini fu il primo ad emanare l’ordinanza di non potabilità delle acque pubbliche, e fece gridare all’allarmismo, quando il resto della provincia cercava di sminuire il problema, sarà anche il primo cittadino a provvedere alla risoluzione definitiva del problema.