ANNO 27 n° 270
''Abbiamo in mente un Comune intelligente con politica energetica''
La ricetta di Alvaro Ricci, Pd
09/05/2013 - 09:58

VITERBO - “Impostare un discorso programmatico sul tema dell’energia”, così Alvaro Ricci indica una delle linee guida della prossima amministrazione della città. L’organizzazione efficiente su questo fronte permetterebbe al Comune di Viterbo di effettuare importanti tagli di spesa per gli anni a venire e al tempo stesso generare capitale da investire per progetti di rilancio lavorativo ed economico della città.

“Come Partito Democratico stiamo lavorando da un po’ all’acquisizione di conoscenze in questo campo – dichiara Ricci -. Personalmente ho avuto diversi incontri con esperti di quelle che in gergo tecnico si definiscono smart city ossia città intelligenti, capaci di ridurre i consumi e migliorare la qualità dei servizi e della vita di chi le abita”.

Ripensare la città con l’obiettivo di renderla più efficiente è uno dei punti centrali del progetto della coalizione che sostiene Leonardo Michelini sindaco. “Per perseguire questo obiettivo - continua il candidato del Partito Democratico - occorre affidarsi a precise professionalità o attivarsi per individuarle e formarle all’interno del personale già in forza al Comune. La prima cosa da fare, per dare un segnale concreto e innescare un processo di cambiamento, è la nomina di un manager dell’Energia del Comune”.

Il manager dell’Energia del Comune è una figura incaricata di studiare la situazione attuale della città, dove un simile lavoro in questi anni non è mai stato compiuto con fermezza, e sviluppare una strategia di risparmio e produzione di energia. Come? Facendo diventare “verdi” gli edifici di proprietà dell’Amministrazione, agendo sull’aumento di efficienza dell’illuminazione pubblica e individuando azioni volte a produrre energia alternativa (fotovoltaica, geotermica, ecc.) che il Comune può immettere in rete e quindi trasformare in denaro.

Occorre un piano per attuare una riqualificazione energetica degli edifici comunali, capace di renderli esempi virtuosi visibili a tutti i cittadini. Occorre sviluppare un’illuminazione intelligente. Ad esempio, l'illuminazione delle strade periferiche dovrebbe modularsi in base al passaggio, o meno, di veicoli e/o di pedoni, rilevabili da sensori e telecamere. L’ENEA vanta una esperienza notevole in questo campo, e potrebbe essere coinvolta. A chiudere il cerchio un piano per l’istallazione dei pannelli fotovoltaici, capaci di produrre energia per alimentare le strutture comunali e capitalizzare il surplus immesso in rete.

“Una Viterbo migliore è a portata di mano, possiamo costruirla avvalendoci di conoscenze e prospettive che fino a oggi sono state ignorate – conclude Ricci -. Esistono città che già stanno raccogliendo i frutti di simili interventi. Non servivano geni, bastava copiare. Evidentemente l’amministrazione Marini non ha avuto neanche la forza di prendere questa decisione”.




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