

Nell'ambito dei servizi di controllo del territorio, la Polizia locale di Oriolo Romano, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, ha sequestrato, in località Monte Raschio, un manufatto edilizio abusivo.
Stando ai primi accertamenti, la costruzione, un vecchio casaletto agricolo di pochi metri quadri utilizzato come rimessa per gli attrezzi per i lavori di campagna, è stato ampliato fino a circa 40 metri quadrati, rialzato di un ulteriore piano, con l'aggiunta, al vecchio locale, di un nuovo corpo di ulteriori 60mq, nonché è stato realizzato un pozzo per l'acqua. Per i lavori in questione, a seguito degli accertamenti di rito presso l'Ufficio Urbanistica del Comune di Oriolo Romano, è stato riscontrato che non sono state rilasciate alcuna sorta di autorizzazione.
Durante gli accertamenti espletati sono state riscontrate anche gravi violazioni alle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e quelle di contrasto al lavoro nero. La proprietaria dell'immobile A.M.M., originaria di Oriolo Romano, e il compagno G.F., originario di Sutri, titolare della ditta che ha eseguito i lavori, sono stati quindi denunciati all'Autorità Giudiziaria di Viterbo per violazione delle normative in tema urbanistico, di edilizia e ambientale, nonché per le norme sulla sicurezza sui posti di lavoro e quelle di contrasto al lavoro nero. Tutta l'area interessata è stata posta sotto sequestro. È stata segnalata all’Ispettorato provinciale del lavoro la ditta esecutrice per la verifica della regolarità assicurativa e contrattuale.
“La sicurezza dei lavoratori sui cantieri è una priorità inviolabile”, riporta la Polizia Locale con una nota, che aggiunge: “Continueremo a vigilare sul rispetto del nostro territorio, ponendo la massima attenzione sul lavoro nero e la prevenzione degli infortuni”.