ANNO 27 n° 268
Accertati 1.270 casi di abusivismo edilizio nel viterbese in 4 anni

VITERBO – Sono 1.270 i casi di abusivismo edilizio accertati in provincia di Viterbo dal 2004 al primo semestre del 2009. Il dato è però parziale in quanto il 2008 non è stato censito. Lo ha reso noto oggi (18 giugno) il capogruppo del Pd alla Pisana Esterino Montino, durante una conferenza in cu ha reso nota la decisione della governatrice del Lazio Renata Polverini di smantellare l'ufficio regionale anti-abusivismo.

"C'é una precisa  volontà del centrodestra di annullare questi uffici - ha detto Montino - che è in sintonia con quello che fa il governo a livello nazionale. Quando Tremonti nella manovra chiama in causa le cubature fantasma non accatastate, sta parlando di quelle realizzate dopo il condono edilizio del 2003. E' intollerabile una scelta di questo tipo perché dietro ogni abuso c'è una  responsabilità politica ma anche penale,  oltre ai danni erariali e al patrimonio".

A detenere la maglia nera delle irregolarità è ovviamente la provincia di Roma con quasi 20mila casi. In seconda posizione Latina con 5.054. Seguono Frosinone con 3.336, Viterbo con 1.267 e infine Rieti con 837.

Secondo Montino solo una minima parte degli abusi è stata demolita, mentre per la maggior parte le violazioni urbanistiche accertate attendono ancora un provvedimento. "

"Tra gli interventi di demolizione che siamo riusciti a fare prima che l'ufficio venisse chiuso - ha detto l'ex presidente dell'ufficio antiabusivismo della Regione Lazio Massimo Miglio - ci sono quelli fatti su un attico in via del Fagutale di proprietà della soubrette Lori Del Santo, quelli nell'attico di Gaucci in via Erode e poi avevamo iniziato i lavori su lungotevere dei Tebaldi dove avevano costruito un barcone su tre piani che ospitava un ristorante galleggiante".

"Ormai c'è una volontà politica di non combattere l'abusivismo - ha detto il capogruppo del Pd in consiglio comunale di Roma Umberto Marroni -, qui stiamo parlando di una vera e propria sanatoria a livello nazionale mentre a Roma sono stati smantellati gli uffici preposti al contrasto".

"E' l'ultima tappa di una linea di condotta presa dal centrodestra nel Lazio - ha detto il senatore del Pd Roberto Della Seta - non riguarda solo questa regione ma anche altre. Penso alla Campania. L'art.19 della finanziaria è la porta per arrivare al terzo condono dell'era Berlusconi".




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