

VITERBO - “Acqua all’arsenico? Basta con l’emergenza”. Domani, sabato 7 aprile, dalle 10 alle 13, in viale Bruno Buozzi, gazebo del Pd per dare il via a una nuova campagna informativa sul problema.
L’iniziativa, primo appuntamento di una serie di dibattiti su temi specifici, è organizzata dal Circolo del Pd “Gemma Piacentini” con il gruppo alla Regione Lazio e dall’Associazione degli Ecologisti Democratici della Tuscia, che l’8 maggio, a conclusione di un mese di incontri con i cittadini, terranno una tavola rotonda, alla quale saranno invitati anche i rappresentanti dei consumatori e delle categorie economiche, come hanno spiegato, nel corso di una riunione tenutasi ieri sera, il coordinatore del Circolo, Roberto Innocenzi, e quello degli Ecodem, Paolo Felice.
“Dal 1° gennaio 2013, potrà essere erogata solo acqua con una presenza di arsenico non superiore a 10 microgrammi/litro, nel rispetto dei limiti fissati dall’Unione Europea - afferma una nota del Circolo del Pd e degli Ecodem -. La Regione Lazio ha finora previsto l’installazione di dearsenificatori solo laddove la concentrazione di arsenico supera i 20 microgrammi. L’operazione è gestita attraverso un mega appalto i cui tempi non sono ancora noti”.
“Buio fitto – si legge ancora - sulle misure che si intende adottare per affrontare il problema in presenza di valori oscillanti tra i 10 e i 20 microgrammi, come del resto è emerso anche dalla recente riunione del consiglio provinciale. Su questo punto, va fatta chiarezza immediatamente, sia da parte della Regione che degli amministratori comunali, perché il problema riguarda diverse zone della città”.
“Nel febbraio del 2011 – conclude -, il Circolo “Gemma Piacentini” e gli Ecodem avevano tenuto un convegno. “Si evitino toppe e scorciatoie. Anziché cercare deroghe e rinvii o ricorrere a palliativi, Comune e Regione si assumano le loro responsabilità, adottando le migliori tecnologie che abbiamo a disposizione, per garantire il diritto all’acqua potabile”.