ANNO 27 n° 268
ACQUAPENDENTE Apre la mostra “Ricordi in seppia: Acquapendente, dagli albori della fotografia agli anni ‘20”.
ACQUAPENDENTE - Mercoledì 20 agosto, alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale di Acquapendente, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Ricordi in seppia: Acquapendente, dagli albori della fotografia agli anni ‘20”.

L’evento si inserisce all’interno del calendario dell’undicesima edizione del “Viaggio nella Civiltà Contadina e Artigiana” in programma dal 21 al 24 agosto. La mostra, che resterà aperta fino al 6 settembre, raccoglie immagini di Acquapendente del periodo che va dalla fine ‘800 agli inizi del ‘900, l’epoca cioè dei fotografi Crisanti, Petroni e soprattutto della famiglia Baldi con il padre Giovan Battista e i figli Tiziano e Laudomia.

“Attraverso queste fotografie - dichiara Marcello Rossi, Direttore della Biblioteca e curatore della mostra - si vede quanto il paese sia cambiato, non solo da un punto di vista urbanistico (talvolta si fa veramente fatica a riconoscere certi luoghi), ma soprattutto da un punto di vista sociale. Da allora è passato più di un secolo, ma sembra molto di più: molti aquesiani vivevano in estrema povertà senza acqua corrente, luce elettrica e i più elementari servizi igienici; la maggior parte di loro era analfabeta e l’età media era forse meno della metà di quella attuale. Enorme il divario economico e sociale tra costoro e i pochi benestanti del paese che, per lo più, vivevano della rendita delle loro proprietà terriere”.

“Il color seppia domina e amalgama le immagini di queste foto – continua Rossi - e rende simile a prima vista il viso della contadina e quello della nobildonna. Guardando più attentamente tuttavia si scoprono le rughe dell’una e la cipria dell’altra, si scoprono i paesaggi desolati delle campagne, dove gli alberi erano rari per non togliere il sole al grano, e ci si accorge di una torre dell’orologio solitaria sul colle che oggi è coperto di pini e cipressi”.

A corredo dell’esposizione è stato pubblicato un catalogo che si inserisce nella collana “Quaderni dell’Archivio Storico”, dando inizio ad una sottoserie di volumi a carattere fotografico organizzati per epoche.
La mostra è stata realizzata dalla Biblioteca Comunale con il contributo del Comune di Acquapendente, della Pro Loco di Acquapendente, della Provincia di Viterbo e della Regione Lazio.



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