

VITERBO - Si è chiusa questa mattina, senza clamori e, probabilmente, senza rimpianti, la consiliatura iniziata 5 anni fa con l’elezione di Giulio Marini a sindaco di Viterbo. E la maggioranza non è riuscita, per le troppe defezioni nelle sue fila, ad approvare il piano rischi per l’aeroporto che non c’è.
In aula, infatti, si sono presentati 20 consiglieri del centrodestra, 21 grazie alla presenza di Giancarlo Gabbianelli, presidente dell’assemblea che, con tutta probabilità, qualora si fosse affrontato l’argomento, sarebbe uscito dalla sala d’Ercole. Insomma, sarebbe saltato per la quarta volta consecutiva il numero legale. Le opposizioni, infatti, contrarissime all’approvazione del piano, non sarebbero rimaste in aula nemmeno sotto minaccia.
Così, l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini, anche per non far dichiarate deserta la seduta d’addio del consiglio comunale, ha ritirato la pratica. E i lavori sono potuti continuare.
L’ultimo atto della consiliatura 2008 – 2013 è stata l’approvazione di un progetto presentato da privati per il recupero di alcuni vecchi immobili a Valle Faul per trasformarli in un ostello di circa 10 stanze. Infine è arrivato lo sciogliete righe. E’ probabile, per il combinato disposto di una serie di norme e per volontà degli elettori, che quasi nessuno degli uscenti, a giugno prossimo, farà ritorno sugli scranni di Palazzo dei Priori. E quasi nessuno gli rimpiangerà.