ANNO 27 n° 261
Adescata con riti esoterici e droga
Stefano Gentile arrestato per violenza sessuale, è a Mammagialla
08/12/2012 - 04:00

di Alessia Serangeli

VITERBO – L’ha adescata facendole credere di essere un grosso imprenditore che avrebbe potuto esaudire ogni suo desiderio. Andava a prenderla con auto di grossa cilindrata (in un’occasione con tanto di autista) e la portava a cena in ristoranti di lusso. Le faceva credere di avere a disposizione le suite dei più noti alberghi cittadini. E’ proprio in un elegante camera di un hotel del centro cittadino che la sera del 4 settembre si sarebbe consumata la violenza.

Stefano Gentile, 21enne viterbese con precedenti di polizia per droga, furto, lesioni e maltrattamenti, è stato arrestato ieri mattina dagli uomini della Squadra mobile per violenza sessuale aggravata (perché compiuta ai danni di una minore di 14 anni), ma per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Perché, prima di abusare della 13enne, l’avrebbe costretta a fumare marijuana. A sporgere denuncia nei confronti del 21enne, i genitori della ragazzina che, preoccupati dagli strani comportamenti assunti dalla figlia, le avevano chiesto cosa fosse successo.

“Lei ha raccontato di essere stata vittima di violenza sessuale da parte di un ragazzo che frequentava da poco tempo e i genitori hanno chiesto il nostro aiuto”, ha spiegato il capo della Mobile Fabio Zampaglione che, acquisita la notizia, ha subito avviato le indagini del caso con la collaborazione della Sezione specializzata in reati contro i minori, coordinata dal sostituto commissario Mario Procenesi. “Abbiamo ascoltato la bambina, anche con il supporto degli esperti di psicologia infantile della Asl”, ha proseguito Zampaglione.

“Ha raccontato che, dopo averla condotta in albergo, l’ha dapprima coinvolta in riti esoterici somministrandole droga, e poi l’ha violentata”. Primo step compiuto dagli uomini della Mobile è stato il sopralluogo nella suite dell’hotel, che ha dato esito positivo. “Abbiamo rinvenuto alcuni effetti personali del 21enne e le candele”, ha detto Zampaglione che, nella circostanza, aveva anche scoperto che Gentili si era dileguato senza saldare il conto. E non era stato un caso isolato: gli investigatori hanno infatti accertato che il 21enne è conosciuto anche da diversi ristoratori del centro cittadino. “Prenotava, consumava e poi si dileguava senza pagare. Solo l’auto (una Mercedes, ndr) sarebbe stata affittata regolarmente a Roma.

“Sulla scorta del solido quadro indiziario e di riscontri oggettivi, abbiamo trasmesso una dettagliata informativa di reato in Procura”. Il sostituto Renzo Petroselli, nello specifico, ha quindi chiesto la custodia cautelare in carcere per Gentile e, mercoledì mattina, il giudice per le indagini preliminari Salvatore Fanti ha firmato l’ordinanza. “La caccia all’uomo non è stata facile”, ha ammesso Zampaglione, “perché nessuno dei familiari aveva notizia di lui da oltre un mese”. Ma, alla fine, lo hanno rintracciato. Dove? In un hotel, sempre del centro cittadino. Adesso è ristretto nel penitenziario viterbese di Mammagialla.

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