ANNO 27 n° 281
AEROPORTO, BARTOLETTI - "Incoerenti i valori dell'Italia dei Valori"

Riceviamo e pubblichiamo:

La misteriosa trasformazione del senatore Stefano Pedica, sembra uscita dalle pagine del libro “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”.

Recentemente il noto parlamentare dell’Italia dei Valori, seguendo le orme dei suoi colleghi di partito Antonio Di Pietro e Leoluca Orlando, ha espresso la sua risoluta contrarietà alla realizzazione dello scalo viterbese,  promettendo  il suo impegno a fianco di coloro che si oppongono alla realizzazione del “mega distruttivo aeroporto della Tuscia”.

Qualche giorno dopo: la sorprendente trasformazione. In un comunicato stampa il medesimo Torquemada  dei “mega distruttivi aeroporti”  riferiva:  “Costruire l'aeroporto a Frosinone rappresenterebbe un danno ambientale di proporzioni enormi con rischio di aumento di malattie polmonari visto l'alto numero di polveri sottili dannose presenti nel luogo. Il sito non è strategico per tanti fattori oltre quelli ambientali… Evitiamo gli sprechi di denaro, e investiamo nell'unico sito dove è possibile sviluppare economia e lavoro senza intaccare nulla, mi riferisco al sito di Latina, dove si costruirebbe sull'attuale e sicuramente si risparmierebbe in tempo e distanza dalla Capitale..”. 

Ma non  basta. A coronare gli incoerenti “valori dell’Italia dei valori” sono intervenuti Giovanni Colagrossi e Claudio Bucci rispettivamente capogruppo  alla Regione Lazio, e portavoce nel Lazio del partito capeggiato dall’ex magistrato milanese: “La linea seguita dall’IDV a Frosinone è sempre stata favorevole alla definizione di un sito aeroportuale … Questo al fine di rilanciare l’intero territorio della Provincia del frusinate”. 

Unanimi sul punto anche i consiglieri regionali dell’IDV nel votare la partecipazione finanziaria della Regione Lazio nella società che dovrà realizzare l’aeroporto ciociaro
Solo a Viterbo - ma non avevamo dubbi – i dipietrini locali si scagliano quotidianamente contro la realizzazione dello scalo della Tuscia.

Morale: tutta l’Italia dei valori è contro l’aeroporto Viterbo, viterbesi inclusi, inquina fa rumore e non serve. Bene invece, per Di Pietro & co., Latina e Frosinone.
In un’Italia sgangherata, le prossime elezioni regionali già fanno delirare anche gli amici dalle mani pulite che sui Valori hanno basato il futuro del nostro Paese, e ci ricordano, con simpatia,  i funesti anatemi di Giulietto Chiesa che  professava imminenti catastrofi dovute all’apertura dello scalo viterbese; professate dall’insigne politico mentre si recava a Bruxelles su un comodo aliante ecologico da 200 posti.

Giovanni Bartoletti - Assessore all'Aeroporto di Viterbo




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