Aeroporto: approvati i finanziamenti privati
Recuperare il ritardo infrastrutturale dei sistemi aeroportuali attraverso il coinvolgimento di capitali privati consentendo alle società di gestione la possibilità di accelerare l’attuazione di programmi di investimento fondati su capitali privati.
La norma , proposta dall’On. Sposetti e approvata in commissione bilancio , contenuta nell’art 17, comma 34 bis del Dl 78/2009, autorizza l'ENAC (Ente nazionale per l'aviazione civile) a stipulare contratti di programma in deroga alla normativa vigente allo scopo di favorire investimenti infrastrutturali, basati sull’utilizzo dei capitali di mercato del gestore, rivolti ad aeroporti nazionali il cui traffico sia superiore ai dieci milioni di passeggeri all’anno.
I suddetti contratti di programmi, approvati con D.P.C.M. su proposta del Ministro delle infrastrutture e trasporti, mirano ad introdurre sistemi tariffari pluriennali che tengano conto dei modelli europei con particolare riferimento ai costi di infrastrutture e servizi nonché agli obiettivi di efficienza ed adeguato riscontro degli investimenti.
La norma consente a tali contratti la graduazione delle modifiche tariffarie, attraverso la proroga dei rapporti in essere, per tutto il periodo necessario a garantire il riequilibrio del Piano economico-finanziario della società di gestione.
Nel ricordare l’appello al mondo politico lanciato nei mesi scorsi da operatori del settore e da diverse istituzioni , Sposetti sottolinea come grazie alla nuova norma “ si avrà qualche margine in più per recuperare il deficit infrastrutturale dei nostri scali aeroportuali”.
Recenti analisi sulle dotazioni delle infrastrutture aeroportuali - dichiara l’On. Sposetti - denunciano la mancanza di un chiaro piano di integrazione tra i diversi scali nazionali e politiche di sviluppo certe. In Europa non esiste uno scalo che non sia dotato di moderni ed efficienti sistemi di collegamento con il territorio urbano circostante.
Da tempo gli operatori del settore aeroportuale e le istituzioni reclamano maggiori investimenti e un contesto regolatorio incentivante.
La proposta , accolta dal Governo , risponde a queste esigenze e potrebbe favorire una significativa crescita del contributo di risorse private. La programmazione finanziaria e quella infrastrutturale escono rafforzate. Trova inoltre applicazione il principio di sussidiarietà nella realizzazione delle infrastrutture. Si attua in modo reale quella azione di unificazione del Paese e alla quale sono chiamate a concorrere con lo Stato le autonomie territoriali e funzionali e gli stessi soggetti privati che operano nel settore.
Una collaborazione che deve tuttavia avvenire secondo un disegno ordinato in grado di identificare le rispettive responsabilità.
Con la norma approvata – conclude Sposetti - la stessa pianificazione finanziaria relativa all’aeroporto di Viterbo potrà essere approfondita e aggiornata in funzione delle fonti e degli strumenti utilizzabili.
Ora occorre rafforzare le procedure di programmazione finanziaria e unire ad esse le decisioni relative agli indirizzi strategici per la realizzazione del terzo scalo aeroportuale. Decisioni che dovranno continuare ad essere assunte in un quadro di convergenza fra i diversi livelli territoriali di governo.