ANNO 27 n° 266
Afesopsit - Dopo un mese ancora un nulla di fatto
Provincia si schiera a fianco dell'associazione
23/02/2012 - 15:31

VITERBO - A Palazzo Gentili si torna a parlare di Afesopsit, l'associazione che riunisce i familiari dei malati psichici che, dopo un mese dalla fine del presidio permanente in Piazza del Plebiscito a Viterbo, denunciano di non aver visto realizzata alcuna promessa fatta dalla Regione Lazio dopo l'incontro avvenuto lo scorso 19 gennaio in Prefettura.

L'occasione per far sentire ancora una volta la propria voce è stata quella del consiglio provinciale di oggi (23 febbraio) in cui il capogruppo del Pd Federico Grattarola ha presentato una mozione a sostegno dell'associazione, che è stata poi votata all'unanimità dai consiglieri.

''Nella Tuscia ci sono 1500 bambini che hanno bisogno di cure, 65 dei quali non hanno alcuna assistenza - ha dichiarato il presidente di Afesopsit Vito Ferrante - e ci sono solamente cinque psichiatri nella provincia. Tutto questo a causa del blocco dei turn over e dei tagli alla sanità''.

''Per quanto riguarda i sert (ndr servizi per le tossicodipendenze), invece, abbiamo tremila ragazzi che hanno bisogno di aiuto e pochissimi operatori in grado di fornire assistenza - ha aggiunto -, per non parlare dei disabili adulti, dove si ha un solo medico per 450 pazienti, con 175 in attesa di cure, e tre distretti su quattro già chiusi''.

''Si tratta di un quadro desolante per la sanità locale e chiediamo che almeno il minimo indispensabile venga fatto per garantire a tutti il diritto alla salute - ha concluso il presidente di Afesopsit -, chiediamo che la Regione  faccia quanto promesso e che ci aiuti in questo momento così difficile''.

Sostegno unanime è arrivata all'associazione sia dai banchi della maggioranza che dell'opposizione, in un consiglio provinciale che ha visto la presenza anche di una folta rappresentanza dei familiari che aderiscono all'associazione.




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