

Non hanno intenzione di indietreggiare nemmeno di un passo le rappresentanze sindacali della Polizia locale, in stato di agitazione già da sabato scorso. E anche l’assemblea - in programma per il 25 marzo dalle 7,30 alle 10 e dalle 19 alle 21 - “si farà”.
“Ci spiace far cadere la protesta in concomitanza con la fiera dell’Annunziata, ma non possiamo fare altrimenti”. Così, per la Confsal, Marcello Guadagno durante la conferenza stampa che si è svolta mercoledì pomeriggio nei locali della Cisl, in via della Morra.
Riuniti intorno ad un tavolo, Guadagno, insieme ad Ivo Aquilani (Sulpm), Lucio Corruccio (Uil), Renato Trapè (Cisl), e Filippo Sarzana per Cgil-funzione pubblica, si sono mostrati compatti nel difendere le loro ragioni. “Di solito non siamo mai d’accordo con la Cisl – ha ironizzato Sarzana – ma stavolta siamo uniti contro la latitanza dell’amministrazione comunale”. Secondo i sindacati, infatti, la giunta Marini fa orecchie da mercante da troppo tempo.
Tre i punti all’ordine del giorno su cui “bisogna da battersi”. Oltre alla carenza di personale - ormai cronica - c’è la previdenza integrativa, l’indennità per il lavaggio e la manutenzione delle divise, l’indennità di quattro euro al giorno per il personale di servizio. Eppoi: la revisione dell’orario ridotto a 35 ore con il recupero di 1 giorno ogni 6 settimane, e la questione dei buoni pasto.
“Abbiamo fatto diversi incontri per l’applicazione dell’articolo 208 del Codice della strada (previdenza integrativa, ndr), l’ultimo dei quali il 28 febbraio scorso”, ha spiegato Trapè. “Il Comune aveva garantito che ci avrebbe riconvocato al più presto e, invece, ha mancato all’impegno. Attraverso lo stato di agitazione – ha aggiunto – chiediamo l’applicazione delle norme contrattuali e speriamo che l’amministrazione indica un incontro al più presto”.
Sull’urgenza di convocare un tavolo di concertazione fra le parti è intervenuto anche Aquilani del Sulpm. “Non molliamo la presa”, ha detto, “perché non è ammissibile che 26 persone abbiano a disposizione 250mila euro di salario accessorio, a fronte di 100mila per 400”.
Inoltre, “nel luglio del 2010 l'amministrazione aveva già concesso l'aumento dei buoni pasto per i dipendenti comunali, impegnandosi ad affrontare la problematica anche per il resto del personale che ha un orario lavorativo organizzato in turni. Ad oggi, però, nulla di fatto”, ha aggiunto Guadagno.
La parola è quindi passata a Corvuccio, che ha anticipato la possibilità di un incontro con la Prefettura. “Questa mattina siamo stati contattati. Speriamo in una convocazione”. A conclusione dell’intervento un altro affondo contro il Comune. “Con questa amministrazione – ha affermato il rappresentante Uil - tutto passa nel dimenticatoio. Questo atteggiamento di chiusura non è più comprensibile”.
E basta con la scusa del buco lasciato dall’amministrazione precedente. “La storia dei debiti delle municipalizzate – ha concluso Sarzana – ha stancato e non può essere una giustificazione. La verità è che il Comune è totalmente indifferente alle li ascolta eccome.