ANNO 27 n° 273
Agraria, l'Università dà il via al più grande polo tecnologico del Lazio

VITERBO - L'Università della Tuscia realizzerà a Monterotondo, in provincia di Roma, il più grande polo tecnologico-agrario del Lazio, destinato a diventare un centro d’eccellenza per la ricerca scientifica e un punto di riferimento per le aziende che svolgono attività nel settore della ricerca applicata all’agricoltura. E' quanto prevede il protocollo d'intesa firmato dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, dal rettore dell’ateneo di Viterbo Marco Mancini e dal presidente del consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, Romualdo Coviello.

Il protocollo prevede anche la intensificazione dei rapporti tra l'Università della Tuscia e le strutture presenti sul territorio della Provincia di Rieti, prima fra tutte a Cittaducale, e la collaborazione con la cantina sociale di Velletri. Alla firma del protocollo sono intervenuti anche gli assessori alla Ricerca, Claudio Mancini, all’Ambiente, Filiberto Zaratti e all’Agricoltura, Daniela Valentini. ''Questa convenzione risponde alla necessità di non andare in ordine sparso - ha detto Marrazzo - e di mettere insieme competenze e risorse per creare competitività, soprattutto nella fase più acuta della crisi che stiamo vivendo''.

Secondo il rettore Mancini, con la firma del protocollo, l’ateneo viterbese si conferma come sicuro e insostituibile punto di riferimento per l'intera regione in materia di rigore scientifico, competenze e professionalità. Pur nelle difficoltà oggettive dovute ai tagli da parte del Governo - ha aggiunto - la nostra Università riesce a primeggiare nel campo della ricerca, la più importante attività per un ateneo e per l’intero Paese''.




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