

ACQUAPENDENTE - "AAA... cercasi casa per piante d'ulivo". L'insolito cartello è dell'Azienda agricola Le Roghete, ai confini della Riserva Naturale di Monte Rufeno
Qui su 200 ettari crescono rigogliose circa 3000 piante di ulivo che possono essere adottate a distanza. È partita infatti una campagna di adozione che la famiglia Cirillo, titolare dell'azienda laziale, ha avviato "per sviluppare un turismo sostenibile teso a valorizzare la storia, le tradizioni contadine e la cultura di questo territorio vocato alla produzione di olio di oliva extravergine biologico di alta qualità…. E soprattutto un progetto per salvaguardare il patrimonio di conoscenze e antichi sapori".
Adottare un ulivo, spiegano i Cirillo, "significa tutelare il territorio rurale. E per farlo basta un piccolo budget: 60 euro per un contratto di 2 anni". L'albero con cui si stringe un legame affettivo avrà una targhetta metallica con il nome di chi ha avviato l'adozione, o della persona che l'ha ricevuta in dono, e il numero progressivo della pianta scelta.
Si riceveranno poi informazioni, via e-mail, sulle varie fasi colturali della propria pianta: potatura, trinciatura, raccolta e frangitura. E con la sottoscrizione del modulo di adesione si riceverà a casa gratuitamente una lattina d'olio extravergine di oliva biologico da 1 litro, con possibilità di soggiornare gratuitamente una notte presso l'agriturismo e di avere sconti negli acquisti in vendita diretta.
'Dare una casa virtuale ad una pianta di ulivo, concludono i promotori, "vuol dire adottare consapevolmente la natura, consumare un olio scevro da contaminazioni, toccare con mano cosa vuol dire fare con passione un lavoro nei campi, e sposare uno stile di vita che premi la biodiversità".