

VITERBO - Otto Gruppi di azione locale (Gal), 98 comuni coinvolti nelle cinque province laziali, pari al 25 per cento della superficie regionale, ai quali sono destinati 46 milioni di euro di risorse finanziarie pubbliche.Tre degli 8 Gal, per un finanziamento complessivo di 18 milioni di euro, riguardano la Tuscia. Sono i numeri del Piano di sviluppo rurale della Regione Lazio illustrati ieri (28 febbraio) a Viterbo dall'assessore alle Politiche agricole Angela Birindelli nel corso del convegno "Lo sviluppo locale attraverso i Gal".
Nel dettaglio, al Gal In Teverina sono interessati i comuni di Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella d'Agliano, Graffignano, Lubriano; all'Etrusco Cimino aderiscono i comuni di Capranica, Caprarola, Carbognano, Fabrica di Roma, Ronciglione, Sutri e a quello Tuscia Romana i comuni di Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Oriolo Romano, Vejano, Villa San Giovanni In Tuscia.
"I Gal - ha detto la Birindelli - vanno ad attivare le misure dell'Asse IV del Piano di sviluppo rurale (Psr), finalizzato a favorire lo sviluppo integrato del territorio, la promozione delle produzioni agroalimentari di qualità, la multifunzionalità delle imprese agricole, la valorizzazione del paesaggio e dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile".
Ad avviso dell'assessore Birindelli "con i progetti elaborati dai Gal prende corpo l'aspetto più innovativo delPsr, in quanto, per la prima volta, è stato dato ampio spazio all'integrazione, alla concertazione e alla collaborazione tra tutti gli attori economici dei territori, rendendoli protagonisti della crescita e dello sviluppo locale".
Con l'approvazione dei Gal, il primo atto firmato dall' assessore Birindelli, tutti gli otto gruppi sono diventat operativi e possono cominciare concretamente a produrre gli avvisi pubblici per la raccolta delle domande dei privati beneficiari degli interventi.
Oltre ai Gal, vanno bene anche gli altri strumenti attivati dalla Regione attraverso i Psr per superare la frammentazione e la parcellizzazione degli interventi. “Sono 486 le domande di 'Progettazioni integrate di filiera' (Pif) per le quali sono stati già autorizzati i finanziamenti – ha detto ancora Birindelli - e 694 le domande di 'Progettazioni integrate territoriali' (Pit) in fase istruttoria.
"I nuovi strumenti introdotti con Psr - ha detto ancora Birindelli - sono finalizzati a favorire un approccio integrato ai problemi delle aree rurali, superando i tradizionali interventi frammentati e settoriali".
Ad avviso dell'assessore, "il Lazio, pur essendo tra le regioni italiane più virtuose, sia dal punto di vista dell'offerta agroalimentare sia da quello turistico-culturale, risente di una eccessiva frammentazione e parcellizzazione, che mortificano numerose risorse e condannando il sistema produttivo a un sostanziale immobilismo, con ripercussioni negative sulla qualità della vita e sull'economia del territorio. Da qui - haconcluso - la volontà di imprimere un'inversione di tendenza e di generare nelle aree rurali del Lazio dinamiche di sviluppo omogenee ed equilibrate, generate direttamente da coloro che in questi luoghi vivono e lavorano".