ANNO 27 n° 269
Agroambiente, nessun contributo entro la fine dell'anno
VITERBO - L’agricoltura viterbese dovrà ancora attendere prima di ricevere le spettanze dovute.
Lo annuncia la C.I.A (Confederazione Italiana Agricoltori) che comunica ai suoi associati che entro la fine dell’anno corrente non potranno incassare i contributi per l’agroambiente dell’anno 2008 e quelli del 2009.

Nessuna buona notizia da parte di Agea (Agenzia per l’erogazioni in Agricoltura) e del Governo nazionale nei confronti degli imprenditori agricoli viterbesi.
Nella condizione di crisi generale, la mancanza di liquidità sta mettendo in seria discussione la vita delle aziende agricole che hanno preso l’impegno con la Regione, ma prima di tutto con i cittadini laziali, di coltivare nel rispetto dell’ambiente, accollandosi quei costi aggiuntivi, per cui l’Unione Europea riconosce doverosamente un premio.

“Siamo veramente arrivati al capolinea – dice Coretti della Cia di Viterbo – la situazione economica delle aziende agricole è di una gravità eccezionale, gli agricoltori stanno cercando di sopravvivere alla crisi economica, è assolutamente doveroso da parte di Agea e del Governo Italiano dare seguito ai pagamenti pregressi per l’agroambiente.
Innanzitutto perché i pagamenti dovevano essere già effettuati da tempo, e poi perché gli imprenditori agricoli vanno sostenuti in un momento come questo”.

La Cia di Viterbo ritiene responsabile di questa situazione l’Agea che continua a non pagare pagamenti arretrati e nel frattempo intensifica i controlli per il pagamento della PAC di quest’anno, controlli sui quali gli imprenditori agricoli non hanno mai dimostrato nessuna remora.

Per questo la Cia considera tutta la situazione sull’agroambiente una vera e propria ingiustizia nei confronti degli unici che rispettano le regole, cioè gli imprenditori agricoli.



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