

Il tratto aquesiano della Via Francigena sarà ad inizio ottobre metà privilegiata del progetto “Guideincammino” che da giovedì 1 settembre stà vedendo protagonisti Daniela Pesce e Luca Berchicchi (rispettivamente Guide Ambientali Escursionistiche di Valle Aosta e Lazio)
Mercoledì 5 ottobre Daniela e Luca partiranno da Radicofani (Chiesa di San Pietro) e percorreranno 31,8 chilometri (circa 7 ore), discendendo dal paese toscano lungo la vecchia Cassia . Bello ed emozionante, il percorso presenterà a loro con colline a perdita d’occhio ed il Monte Amiata. Giunti a Ponte a Rigo, entreranno dopo qualche chilometro nel Lazio e, dopo aver percorso una strada sterrata zeppa di splendidi panorami sulla Val del Paglia, raggiungeranno a Proceno, scenderanno a Ponte Gregoriano e affronteranno l’ultima breve salita verso Acquapendente.
Giovedì 6 visitata la Concattedrale Basilica del Santo Sepolcro si incammineranno verso Bolsena (punto di arrivo Basilica di Santa Cristina) percorrendo 22,1 chilometri per una durata totale di 5 ore. Con possibilità di ammirare il panorama lacuale, il cratere vulcanico ed un continui saliscendi tra uliveti, prati e boschi. Gli itinerari aquesiani rientrano nel vasto progetto targato Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) dal titolo “Camminare non è solo il nostro strumento di lavoro ma anche la nostra passione” che mira a promuovere e far conoscere una figura professionale nel suo ruolo di interprete del territorio e di portatore di un valore aggiunto per lo sviluppo locale.
Partendo dal Passo del Gran San Bernardo per giungere come tappa finale a Roma, i camminatori attraverseranno ben 7 regioni (Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio) con prolungamento fino alla Puglia. Ma, soprattutto, promuoveranno una mobilità a “impatto 0”: a piedi o in bicicletta. Facendo in modo che Slow Travel, Bioregionalità, cultura locale e comunicazione, possano unirsi per generare un circolo virtuoso in cui il pellegrino è il protagonista ed il “racconto” dei luoghi e “l’emozione della scoperta” divengano il catalizzatore di una esperienza in grado di andare oltre i canoni tradizionali del turismo e, attraverso il “vissuto”, crei un autentico legame con il territorio.
Proprio per questo Daniela e Luca hanno ritenuto di aprire l’esperienza alla partecipazione gratuita del pubblico, ottenendo il patrocinio di ben 9 partnership: Ministero del Turismo, Regione Lazio, Regione Valle D’Aosta, Associazione Europea delle Vie Francigene, Comune di Roma, Comune di Saint Rhemy en Bosses, Comunità Montana Grand Combin, Parco Naturale Mont Avic, Federparchi. Ed il sostegno di Ferrino, Outdoor Italia, Just in Toscana, Cicli Boni, Monte Nereu, Associazione Albergatori Francigeni della Valle D’Aosta, Cooperativa Habitat.