

E’ iniziata con molti applausi la XV^ edizione del Festival Internazionale di teatro Amatoriale FITA, che ha visto sulla scena del Teatro San Leonardo la compagnia dialettale del Teatro popolare di Tarquinia con lo spettacolo “ L’Inventore” di Annibale Izzo e Matteo Marinaro.
Domenica 24 si proseguirà con lo spettacolo “ La Signorina Papillon” di Stefano Benni prodotto dalla compagnia TEATRO DRAO & TEATROTRE di Ancona.
La compagnia di Ancona si è affermata attraverso numerosi laboratori di diverso orientamento: il linguaggio del gesto, elementi di danza e voce, dizione e recitazione ed i membri dello stesso gruppo hanno partecipato a spettacoli diretti da Lucio Chiavarelli, Enrico Di Marco ed a video diretti da Saverio Marconi: quindi, un gruppo “ rodato” sotto il profilo professionale che anche nella sua accezione di amatorialità saprà sicuramente allietare il pubblico viterbese.
Per la regia di Davide Giovagnetti e Marzia Paoletti, quindi, domenica 24 uno spettacolo di teatro moderno con un testo brillante e fantasioso carico di spunti di riflessione e di geniale ironia.
La protagonista è Rosa, una donna sognatrice che scrive e legge con cura il suo diario, coltiva rose e colleziona farfalle. La donna ha fatto della sua amata serra una gabbia dorata, un mondo perfetto e sicuro pressoché inaccessibile.
Con lei tre personaggi ben caratterizzati: l’ironico e un po’ assurdo sergente Armand, il poeta giardiniere Millet e l’amica Marie Luise, parigina, frivola e non proprio… innocua.
Nella regia di Giovanetti e Paletti viene mantenuta tutta la comicità di Benni focalizzandosi sul messaggio ed enfatizzando tanto la follia dei protagonisti quanto la crudeltà del vivere moderno, dove Parigi non è che il simbolo e la sintesi di tutti i mali del mondo, a ricordare che la crudeltà umana non conosce confini ed è dappertutto uguale a sé stessa.
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