

TARQUINIA - “Cambiare il regolamento della ZSC non risolve nè il problema del centro storico nè soprattutto quello delle attività commerciali che escono fortemente penalizzate da un regolamento che seppur introduce alcune migliorie rimane un provvedimento assolutamente negativo". Fa sapere in una nota Diletta Alessandrelli, giovane esponente del Pdl Tarquiniese, riguardo l'emanazione del nuovo regolamento annunciato dal Sindaco.
"In pochi mesi, e precisamente dall’inizio della campagna elettorale per l’università agraria - continua Alessandrelli -, l’amministrazione è stata impegnata nella realizzazione di opere ‘faraoniche’ di cui però nessuno sentiva il bisogno e la necessità, si veda l’ennesimo rifacimento del parcheggio di piazza Tagete, per il quale è stata stanziata la cifra record di 551 mila euro e sono stati impiegati, in una zona nuova del paese, costosissimi sampietrini per delimitare gli stalli di sosta. E’ stato fatto scempio delle più belle piazze del centro per renderle parcheggi a pagamento, sono state sottratte, così, alla fruibilità della cittadinanza mentre le vie del centro storico sono indecorose e pericolose per pedoni, ciclisti e motociclisti: un esempio per tutti è via San Leonardo. In tutto ciò gli ausiliari del traffico e i vigili urbani sono sempre pronti e zelanti nel pattugliare le aree di sosta in cerca di trasgressori e soprattutto di denari.”
"Le aree di sosta innegabilmente servono ma devono essere realizzate fuori dal centro storico e con un impatto ambientale e paesaggistico sostenibile, perché la Tarquinia dentro le mura non diventi un rimessaggio d'auto e perché le attività commerciali non ne siano penalizzate”.
La giovane piddiellina continua poi sottolineando il difetto di forma di un simile regolamento per la ZSC: “il problema della zona a sosta controllata è, se vogliamo, elementare e lo è sempre stato, il concetto è che non serve far circolare le vetture senza poi dargli la possibilità di parcheggiare".
"In sostanza questa ZSC ha creato solo caos e disordine prevedendo posti auto laddove sarebbe stato impensabile parcheggiare in spregio al prestigio storico ed architettonico del nostro centro storico ed è evidente che delle soluzioni migliori esistono: basterebbe solo cercarle con l’ausilio di esperti e concertarle con i cittadini e con l’opposizione”.