ANNO 27 n° 260
Alienazione impianti sportivi a S. Barbara, Insogna: 'Atto scellerato'
Il consigliere si oppone alla delibera firmata dalla giunta comunale
21/06/2011 - 15:39

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta al sindaco Giulio Marini da parte del consigliere Sergio Insogna.

'Oggi ho appreso, nella seduta della II commissione consigliare, che lei e la sua giunta avete intenzione di effettuare l'alienazione dell'impianto sportivo sito in località Santa Barbara, composto di 4 campi di calcetto e 2 campi da tennis con annessi spogliatoi.

Esiste una delibera firmata da lei e da tutti gli assessori, anche da quello allo sport (incredibile), tutti tranne Zucchi, in cui si manifesta questa volontà e si descrivono i beni da alienare.

Le chiedo di fare un serio atto di riflessione su questo scellerato atto che priverebbe la Città di Viterbo della proprietà di un impianto di quartiere, inserito tra l'altro in una serie di impianti sportivi comunali che caratterizzano la zona .

Non voglio entrare in merito al valore economico ridotto dell'impianto indicato nel valore presunto e le facili valutazioni legate alla concessione scadenza 26/09/2023, per cui si potrebbe configurare addirittura una vendita diretta a qualche soggetto che in quelle condizioni potrebbe essere l'unico ad essere interessato all'acquisto, questo lo ritengo un segnale pericoloso ed avvilente.

Non condivido quanto affermato dall'assessore Fattorini che giustifica la vendita con il fatto che la convenzione non produce entrate al Comune essendo il canone stabilito in euro 51,63 con scadenza 26/09/2023 ( male ha fatto chi sottoscrisse la convenzione al tempo e sarebbe interessante conoscere anche il contenuto di questa convenzione, che l'Assessore Fattorini spero ci faccia avere al più presto).

Il timore fondato e concreto è che se si afferma queso principio economico ed amministrativo allora tutte le strutture comunali soggette a convenzione sono a rischio alienazione. Pensate che capolavoro!

Tra le altre cose sarebbe anche importante sapere la esatta destinazione d'uso dell'area in questione, onde evitare spiacevoli sorprese urbanistiche future.

Io contesto soprattutto una filosofia, una cultura economica e sociale che emerge da questa maldestra azione di vendita, anzi di svendita, di un impianto sportivo che è patrimonio pubblico, è un messaggio davvero singolare ed in netto contrasto con la necessità di incrementare le strutture sociali e sportive nella Città (tra le altre cose ricordo che il Sindaco nel suo programma elettorale parlava di potenziamento di dette strutture), è in clamoroso contrasto con l'immagine che si vuol dare di Viterbo Città Europea dello Sport (anno 2012 ).

Ritengo sia una offesa sociale , sportiva ed umana il fatto di voler procedere a questa alienazione con motivazioni futili, pretestuose e pericolose.

Sindaco la invito a metter e in campo tutta la sua passione sportiva, il suo buon senso e la sensibilità che un buon amministratore dovrebbe avere su queste questioni.

Riconsideri seriamente la proposta della sua giunta , rifletta anche sul fatto che per fare una struttura sportiva di valenza sociale ci vogliono anni, soldi e sacrifici, essa è un riferimento per l'attività umana, giovanile,amatoriale e ricreativa, ed anche se c'è un gestore che garantisce migliorie pagando solo 51,63 euro e magari investendo per la manutenzione e la gestione dell'impianto, non entro in merito ai guadagni della gestione, questa struttura appartiene ai viterbesi e deve rimanere nelle disponibilità e nel patrimonio comunale.

La vostra finanza creativa, il vostro affannarsi a trovare risorse per finanziare cosa (ancora non ci è dato di sapere e probabilmente non lo sapete neanche voi) a volte è davvero roba da marziani!!!

Io sono un umile terrestre e vorrei capire meglio, ma sono fermamente contrario a questa svendita a questo saldo di fine “gestione”.

Il consigliere comunale Sergio Insogna




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