

Riceviamo e pubblichiamo:
“La Lega ha sollevato un problema che esiste e deve essere portato a soluzione. Mi sembra che vi sia una forte strumentalizzazione politica su ogni argomento che riguarda la scuola. Il problema di come riuscire ad integrare alunni extracomunitari e non, che non conoscono la lingua, deve essere affrontato, magari con una soluzione non semplicistica e più articolata. Sono firmataria di un Disegno di legge, con il senatore Valditara, che affronta il problema prevedendo dei corsi di ingresso per apprendimento della lingua, che consentirebbero l’accesso successivo alla scuola. Come in Germania, ad esempio. Penso che sia per gli insegnanti ed anche per gli altri allievi avere in classe un congruo numero di studenti, che non conoscono la lingua, può essere una difficoltà reale. Per questo il problema non si risolve se prima ciascun allievo, sia in relazione alla preparazione di partenza e forse anche in base al ceppo linguistico di provenienza, non abbia conseguito una minima preparazione di base che gli consenta di integrarsi se non completamente, almeno dignitosamente, alla classe italiana. Potrei pensare, ad esempio a dei corsi con inizio nel mese di giugno e durata fino all’apertura della scuola a settembre. Questi ragazzi avrebbero la possibilità di integrarsi, certamente meglio, con i “colleghi” italiani e così non si danneggerebbe la loro integrazione, il ritmo di apprendimento degli allievi di madrelingua e, forse, sarebbe anche più agevole il lavoro degli insegnanti”.
Sen. Laura Allegrini