Allegrini: "Chiediamo la riammissione dei nostri candidati"
Riceviamo e pubblichiamo:
"Devo confessare che stamattina, dopo aver letto sui giornali la notizia del decreto "interpretativo" della legge emanato la scorsa notte da Berlusconi, i sentimenti prevalenti nel mio animo sono stati disappunto, sconcerto e rabbia per vedere le ragioni della legalità calpestate e il buon diritto di chi ha finora osservato le regole sbeffeggiato dalla forza della maggioranza.
Poiché tuttavia l'ira acceca la ragione, ho cercato di recuperare il raziocinio per ricordare a me stesso e ai tanti offesi dall'aiutino fornito alla destra con il riconoscimento dei collegamenti diversi e contraddittori di Meroi e il tentativo di recupero delle liste non presentate del PdL, che la manifesta condizione di incapacità e divisione interna dei nostri avversari non può che essere giudicata come una sciagura e che vinceremo comunque sia con la Bonino che con Grattarola.
Non per questo però possiamo consentire che il vaso trabocchi.
Nel momento in cui Formigoni e la Polverini vengono favoriti in maniera pesante con una sanatoria che appare peggio dei condoni regalati dal Cavaliere ai grandi e piccoli evasori fiscali, non si capisce perché debbano essere solo gli stracci a volare.
Perché non sanare allora anche i vizi riscontrati altrove?
Perché i candidati esclusi dalla lista "Democratici per la Tuscia" debbono rimanere fuori dalla competizione elettorale?
Se veramente le ragioni del decreto sono quelle del consentire anche a chi ha sbagliato di concorrere io dico che questa possibilità deve essere data anche a Gianluca Aquilani e a Benedetto Rossi esclusi da quella lista per mero errore di collazione dei documenti.
Non per questo sarebbe colmato il vulnus democratico apertosi stanotte nel nostro Paese ma, almeno, ci troveremmo di fronte a un'ingiustizia un po' meno ingiusta".
Angelo Allegrini
Segretario prov.le P.D.